
Come spesso accade, il derby tra Lazio e Roma ha portato un'inevitabile scia di polemiche nel mondo del pallone italiano. Al centro della bufera questa volta, le dichiarazioni del biancoceleste Senad Lulic all'indirizzo di un avversario giallorosso: "Rüdiger (difensore della Roma di carnagione scura ndr) già parlava prima della partita, due anni fa a Stoccarda vendeva calzini e cinture e adesso fa il fenomeno. Non è colpa sua, è colpa di quelli che stanno intorno a lui e che fanno crescere un ragazzo maleducato."
A Roma c'è già chi chiede una squalifica e, visti altri precedenti, il bosniaco potrebbe effettivamente rischiare di non vedere il campo per qualche turno. Lulic è una figura nota anche del pallone rossocrociato visti i suoi trascorsi al Grasshopper e allo Young Boys e pure per le sue due stagioni al Bellinzona tra il 2006 e il 2008. Proprio all'ex capitano granata dell'epoca, abbiamo allora chiesto un parere su quanto successo.
"A volte si dicono cose che magari non si pensano - afferma Manuel Rivera - In occasione di una partita così sentita, è normale che succedano queste cose." Il peruviano d'altronde l'ha spesso provato sulla sua stessa pelle: "Nella mia carriera ne ho sentite di tutte i colori sul mio conto e sinceramente ho anche insultato a mia volta. Ovviamente non è bello, ma fa parte del gioco, pensiamo anche alla finale dei Mondiali 2006, con Materazzi-Zidane: chissà cosa disse l'italiano al francese... senza quelle parole forse l'Italia non avrebbe vinto il Mondiale."
In questo caso però, le parole di Lulic sono arrivate a fine partita, quando forse sarebbe lecito attendersi da un professionista di tale caratura un maggiore controllo: "Bisogna vedere quali provocazioni ci sono state in campo. Entrambi parlano tedesco, conoscendo Senad per arrivare a una frase del genere c’è stato qualcosa a scatenare il tutto." Secondo l'ex compagno granata insomma, l'atto resta "sbagliato", ma le accuse di razzismo sarebbero da escludere: "È la rabbia che ti porta a fare certe cose. Però io conosco bene Senad, è un ragazzo d'oro, non posso pensare che sia razzista: ricordo bene che per esempio era sempre in giro con Pouga all’epoca. Una persona eccezionale."
Rivera critica infine l'eccessiva mediatizzazione di episodi come questo: "Queste cose non vanno portate all’eccesso. Una squalifica mi parrebbe eccessiva sapendo che non c'era cattiveria. Ci vorrebbe magari anche un chiarimento tra loro."
Nel frattempo Lulic, nel pomeriggio di oggi, si è scusato con tutti attraverso un post su Instagram: "A mente fredda mi rendo conto di aver risposto ad una provocazione con un'altra provocazione. Provengo da un paese che conosce le tragedie causate dai pregiudizi etnici. Per questo mi dispiace di essermi fatto prendere dalla tensione del dopo derby e di essermi espresso in maniera infelice."
Nel VIDEO le dichiarazioni di Lulic a Premium Sport
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