
Lugano e Davos sono al momento della verità. Chi vince l’odierna gara-7 nei Grigioni affronterà il Friburgo in semifinale. E dunque, con tutto il rispetto per la compagine allenata da Serge Pelletier, la possibilità di arrivare in finale per Lugano o Davos sarebbe davvero alta. E' vero che il Gotteron ha estromesso i Lions - campioni svizzeri e d'Europa in carica - già una settimana fa e quindi si presenterà più fresco all’avvio delle semifinali, ma la squadra romanda non ha comunque il talento né del Lugano, né del Davos. E il Lugano, oltretutto, potrebbe poter contare su un Hnat Domenichelli svizzero già a partire dal 23 marzo, e cioé da gara-5 della serie."Stasera - ci dice il presidente bianconero Paolo Rossi - ci batteremo con la foga delle pantere e con l'attaccamento e l'amore per la maglia che ha contraddistinto il Lugano in questa serie".Ma vediamo le ultime novità dalla Resega. L'attaccante canadese Randy Robitaille non si è allenato perché ammalato. E se non recupererà, toccherà a Mike Maneluk, in vantaggio su Hnat Domenichelli, che si è allenato ma è a corto di competizione. Rientra Steve Hirschi e Thierry Paterlini giocherà in terza linea al posto di Dario Kostovic infortunato.Non è stata comunque una vigilia tranquilla. Questo anche per la scazzottata di cui, come scrive il Corriere del Ticino, si sono resi protagonisti sul finire dell’allenamento Patrick Thoresen e Timo Helbling. I motivi del contendere non si conoscono, ma i due compagni se le sono date tra lo stupore generale e sono poi stati separati da Tristan Vauclair. Dopo la scazzottata il norvegese è tornato negli spogliatoi con qualche segno sul viso, Helbling è invece rimasto sul ghiaccio."E' l'hockey", commenta ancora Paolo Rossi. "E sono cose normali - dice ancora, minimizzando i fatti - cose che possono succedere in momenti come questo. Vuole dire che i ragazzi sono carichi".
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