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Lugano, un poker al veleno
Redazione
12 anni fa
Serataccia dei bianconeri sul ghiaccio della Diners Club Arena: la cenerentola Rapperswil vince 4-2

Sabato sera che si annuncia non particolarmente problematico per il Lugano di Patrick Fischer, che scende sul ghiaccio della Diners Club Arena: avversario quel Rapperswil cenerentola del campionato, che ha appena incassato sei gol ad Ambrì e in stagione è stato sconfitto tre volte su tre dai bianconeri, ma mai surclassato, come testimoniano i risultati: 3-1 il 12 settembre, 2-0 il 17 ottobre e 2-1 il 23 dicembre. 

Tra le fila dei "fischeriani" rientra Merzlikins, a difesa della porta di una squadra che verrà sorprendentemente castigata in due occasioni nel primo terzo della gara coi sangallesi: e in entrambi i casi c'è un po' di... Lugano che fu, dal momento che l'1-0 lo propizia Walsky e il 2-0 lo realizza Jordy Murray

Insomma, i 51 punti di differenza tra le due compagini - come indicava la classifica di NL A prima del match di stasera - non sono stati molto evidenti...

Secondo tempo: il Lugano ricomincia in inferiorità numerica e Fransson cerca subito di sfruttare il power play del "Rappi", ma Elvis... balla la musica giusta e lo ferma.

BertaggiaPaakkolanvaara impegnano Wolf, come a dimostrare che il Lugano ora c'è e vuole reagire, ma le iniziative di entrambi i bianconeri spaventano solo la squadra di Anders Eldebrink, senza fare male.

Tocca poi a Klasen provarci, ma anche in questo caso il cerbero dei sangallesi non si fa sorprendere. Neanche agevolati dalla superiorità numerica, insomma, i "fischeriani" trovano la via del gol. 

La musica assomiglia quella del primo periodo, coi bianconeri più vivaci, ma comunque incapaci di manovrare e giocare secondo le proprie qualità: anche la conclusione del top-scorer Pettersson non è delle più insidiose.

E gli avversari non stanno a guardare: a proposito di ex, Kuonen cera di finire in copertina con la rete del 3-0, ma niente da fare per lui. Il terzo gol - dopo un erroraccio di presunzione di Brunner - lo confeziona quella vecchia conoscenza di Jordy Murray, col "Rappi" che si trova in box play!

Nel terzo periodo, i due svedesi Klasen e Pettersson ci mettono la rabbia, però - complici gli interventi di un reattivo Wolf - il risultato non si schioda dal 3-0 per un Rapperswil che non è più arrembante come prima. Ma nonostante manovri ora con meno determinazione, la compagine di Eldebrink passa per la quarta volta, con Berger.

Il 4-1 di Hirschi, ormai, è solo materiale per annali, statistiche e archivi. Non la pensa così Klasen, che "punge" in due occasioni Wolf, imitato più tardi dai compagni di squadra Simek e Hirschi.

Ancora SimekPaakkolanvaara vanno al tiro, ma senza fortuna. Ce l'ha invece - su un rebound - Brunner: 4-2.

Un 2015 che aveva portato al Lugano 9 successi e solo 3 sconfitte (contro Zugo, Berna e Ginevra) riserva questa volta una serata amara. Nella confusione generale, Sannitz è stato quello più determinato e propositivo, ma quella della Diners Club Arena - per i bianconeri - è una serataccia.

IL TABELLINO:

RAPPERSWIL-LUGANO 4-2 (2-0, 1-0, 1-2)

Reti: 2'15 Thibaudeau (Walsky) 1-0, 4'35 J. Murray (Walser, Persson) 2-0, 34'26 J. Murray (Persson) 3-0, 48'56 Berger 4-0, 49'24 Hirschi (Simek) 4-1, 57'51 Brunner (Pettersson) 4-2.

LUGANO: Merzlikins; Ulmer, Vauclair; Andersson, Hirschi; Chiesa, Kienzle; Kostner, Sartori; Pettersson, Paakkolanvaara, Klasen; Brunner, McLean, Simek; Walker, Steinmann, Bertaggia; Fazzini, Sannitz, Reuille.

Penalità: Rapperswil 10x2', Lugano 13x2'.

Note: Diners Club Arena, 3'995 spettatori.

Arbitri: Eichmann, Koch; Dumoulin, Tscherrig.

GLI ALTRI RISULTATI:

Friborgo-Zugo 2-4, Bienne-Ginevra 3-6, Losanna-Kloten 0-3.

LA CLASSIFICA:

1. BERNA 45/93, 1. ZURIGO 45/87, 3. ZUGO 46/86, 4. LUGANO 46/82, 5. DAVOS 45/81, 6. GINEVRA 46/74, 7. Losanna 46/68, 8. Bienne 46/59, 9. Friborgo 46/54, 10. Kloten 46/53, 11. Ambrì 45/51, 12. Rapperswil 46/34.

Berna, Zurigo, Zugo, Lugano, Davos e Ginevra qualificati matematicamente ai playoff. Rapperswil ai playout.

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