
Aveva rimontato dopo due sconfitte, portandosi sul pari nella serie, e puntava al sorpasso. Il Lugano però è sceso in campo troppo nervoso contro un Ginevra che ha saputo giocare abilmente sui nervi e trovare per ben due volte la rete quando si trovava con un uomo in meno. Ora, per i bianconeri, sarà dentro o fuori nella sesta sfida.
È partito subito forte il Lugano, creando due occasioni ma il buon momento è durato ben poco. Il Servette ha provato a sfruttare di una penalità ai danni di Pettersson, ma ha rischiato quando Mayer ha sbagliato un rinvio e per poco Walker non ne ha approfittato. Anche Almond è però finito sulla panchina dei penalizzati, così il Lugano ha ricominciato a spingere, con una conclusione di Pettersson pochissimi secondi dopo essere rientrato, poco dopo Klasen ha colpito un avversario. Ma clamorosamente sull'azione al 7' vi è stato un contropiede del Servette e Manzato ha di fatto spinto in rete il disco di Mercier. Gli arbitri si sono presi un po'di tempo per valutare le immagini e hanno assegnato la rete del vantaggio agli ospiti. Tempo 8''e Manzato è stato chiamato ad un'altra parata, col Lugano scosso dal gol incassato in superiorità numerica.
Il Lugano, anche con D'Agostini penalizzato, non ha saputo sfruttare il power play, e una volta in parità numerica il Servette ha pigiato sull'acceleratore trovando la seconda rete a 3'dalla pausa con D'Agostini. Addirittura è andato vicino con Rod alla terza rete. Primo tempo dunque da incubo per il Lugano, che sarà decisivo ai fini della sconfitta.
I bianconeri, quando è arrivata un'altra superiorità numerica, ha finalmente trovato la prima rete con McLean (nella foto) su assist d Pettersson. È decisamente un altro Lugano, il quale ha tentato a lungo di assediare il terzo d'attacco ginevrino, pur rischiando di incassare il 3-1 con Douay e con una traversa di Wick. Su un disimpegno di Walker il portiere avversario ha sbagliato l'intervento, ma per sfortuna del Lugano il disco è finito sul tettuccio esterno della rete, con Chiesa sulla panchina dei cattivi. Occasionissima poi con unaa deviazione di Klasen che ha colpito il palo, con gli arbitri che di nuovo hanno deciso di rivedere le immagini: non è gol, grido strozzato in gola dei luganesi. Almond non ha però perdonato una scivolata di Kparghai, e il Ginevra si è portato a due lunghezze di vantaggio poco prima della seconda sirena.
Nel terzo tempo, crudele fotocopia di quanto successo prima, il Servette ha trovato la quarta marcatura in inferiorità numerica ancora con D'Agostini: partita di fatto chiusa. Addiritttura Rod ha sfiorato la quinta segnatura, mentre il Lugano ha fallito un'ottima chance con Filppula che ha liberato Steiner, il quale non è riuscito a trovare il gol.
All'ennesima superiorità numerica, McLean ha accorciato le distanze, ma l'impressione è che per i bianconeri sia ormai tardi. Fischer ha tentato la carta di togliere Manzato per avere sei uomini di movimento, e Vauclair ha fallito la possibilità di rientrare sul serio in partita. A un minuto e mezzo dalla fine Fischer ha chiesto un time out, ma nulla da fare.
LUGANO-GINEVRA 2-4 (0-2, 1-1, 1-1)
Reti: 8'Mercier (Rod) 0-1, 17'D'Agostini (To.Pyatt, Almond) 0-2, 22'McLean (Petterrson) 1-2, 40'Almond (J.Wick) 1-3, 45'D'Agostini (Bezina) 1-4, 56'McLean (Klasen, Filppula) 2-4
LUGANO: Manzato; Vauclair, Kienzle; Hirschi, Andersson; Kparghai, Chiesa; Maurer, Dal Pian; Klasen, Filppula, Pettersson; Bertaggia, McLean, Simek; Fazzini, Steinmann, Walker; Reuille, Sannitz, Kostner.
Penalità: Lugano 3x2', Ginevra 5x2'
Note: Resega, 6311 spettatori
Arbitri: Fischer, Kurmann; Kovacs, Wuest
ALTRI RISULTATI
Zugo-Davos 1-3 (2-3), Zurigo-Bienne 3-0 (3-2), Berna-Losanna 3-0 (3-2)
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