
Il derby più importante, quello che Lugano e Ambrì giocano nel vivo della stagione di National League, premia giustamente i bianconeri, che ritrovano il sorriso dopo 3 sconfitte consecutive.
La partita racconta di un Ambrì attendista ma ordinato, non "ubriacato" quindi dai 7 gol contro il Davos di venerdì sera. I biancoblù ribattono subito all'iniziativa del bianconero Bertaggia e lo fanno con Zgraggen, che riceve da Emmerton. Dopo questo botta e risposta, però, sale in cattedra il Lugano, che mena le danze e non si risparmia in zona tiro. Dopo una doppia occasione di Bürgler, Lajunen estrae dal suo cilindro la magia dell'1-0: il bianconero raccoglie da Hofmann, aggira la gabbia e sblocca il derby. L'Ambrì cerca di scuotersi e salire, ma è la squadra di coach Ireland a sfiorare il 2-0 con l'azione Fazzini-Lapierre. Nel primo tempo c'è spazio ancora per una parata di Merzlikins su Kubalik.
Nel secondo periodo l'Ambrì vuole subito il pari, ma Fora non graffia. Non hanno fortuna neanche Collenberg e Kubalik. Il ceco affronta Merzly in un uno contro uno da film western, in stile "Mezzogiorno di fuoco": vince il pistolero bianconero. Dopo un'altra fiammata biancoblù - una fucilata di D'Agostini - giunge il secondo gol della partita, ma è ancora del Lugano: Cunti sfoggia la sua tecnica, Collenberg in controtempo. Bianconeri sul velluto, dominano gli ingaggi e amministrano senza problemi. Lajunen potrebbe addirittura dare la mazzata ai leventinesi di coach Cereda, ma il secondo tempo termina col Lugano in doppio vantaggio.
Il terzo gol dei bianconeri è solo rimandato alle prime battute del terzo e ultimo periodo: Linus Klasen si invola e apparecchia per Lapierre che castiga Conz. Per Maxim è il terzo gol in due giorni. Il Lugano ha ormai il successo in tasca, ma a ravvivare la partita della Valascia sono i "pugili" D'Agostini e Chiesa (5' al biancoblù, 2' al capitano e a Bertaggia). In 4 contro 3 Kubalik manda in gol Zwerger. Ma il quarto derby è un poker bianconero: lo fallisce Bürgler (palo), lo trova Walker.
Dopo il 60' Ambrì chiuso nel proprio spogliatoio: Cereda avrà fatto tremare le pareti?
IL TABELLINO:
AMBRÌ-LUGANO 1-4 (0-1, 0-1, 1-2)
Reti: 11'52" Lajunen (Hofmann) 0-1, 34'08" Cunti (Bürgler) 0-2, 42'11" Lapierre (Klasen) 0-3, 48'03" Zwerger (Kubalik) 1-3, 59'38" Walker (Furrer, Sannitz) 1-4.
AMBRÌ: Conz; Zgraggen, Plastino; Fora, Gautschi; Ngoy, Jelovac; Collenberg; D’Agostini, Emmerton, Berthon; Kubalik, Müller, Zwerger; Incir, Goi, Lhotak; Bianchi, Kostner, Trisconi; Mazzolini.
LUGANO: Merzlikins; Ronchtti, Sanguinetti; Riva, Chiesa; Furrer, Kparghai; Matewa; Hofmann, Lajunen, Bürgler; Klasen, Lapierre, Fazzini; Romanenghi, Sannitz, Walker; Reuille, Cunti, Bertaggia; Morini.
Penalità: Ambrì 3x2' +1x5' +20'; Lugano 8x2' +10'.
Note: Valascia 6'500 spettatori.
Arbitri: Eichmann, Wiegand; Fluri, Kovacs.
I RISULTATI:
Ambrì-Lugano 1-4, Berna-Losanna 6-3, Ginevra-Friborgo 1-4, Kloten-Zurigo 1-4, Langnau-Bienne 1-2 dr, Zugo-Davos 3-4.
LA CLASSIFICA:
1. Berna 24/58, 2. Lugano 23/44, 3. Zurigo 24/44, 4. Friborgo 25/44, 5. Davos 25/42, 6. Zugo 24/40, 7. Bienne 25/32, 8. Ambrì 25/29, 9. Ginevra 23/28, 10. Langnau 25/28, 11. Losanna 23/27, 12. Kloten 24/19.
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