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Lugano, sei minuti fatali
Lugano, sei minuti fatali
Lugano, sei minuti fatali
Redazione
10 anni fa
In vantaggio alla pausa (1-0), la squadra bianconera incassa tre reti fra il 50’ e il 56’ da uno Young Boys che conferma la sua forza. La lotta per salvarsi è sempre apertissima.

Si erano illusi i bianconeri. La rete di Alioski al 18' sembrava preludio ad un'altra giornata entusiasmante. Invece, nel secondo tempo i gialloneri hanno inserito il turbo (con l'entrata in campo di Gerndt e Ravet, lasciati in panchina nei primi 45 minuti) e per gli zemaniani non c'è stato nulla da fare contro il trio delle meraviglie avversario. La situazione non è compromessa, anche se le vittorie del San Gallo (salvo matematicamente) e del Vaduz sembrano circoscrivere la lotta per la salvezza ai bianconeri e Zurigo.

Lugano compatto e contropiedistico nel primo tempo mentre lo Young Boys, che lascia in panchina Gerndt e Ravet, tiene con maggior frequenza la palla e prova a verticalizzare per Hoarau, il bomber di tante vittorie (15 reti in 18 gare). Ma sono i bianconeri a crearsi le occasioni migliori, grazie al gran movimento delle punte, in particolare Alioski, autentica mina vagante. Ed è proprio il macedone che al 18’ apre le marcature con un tiro dal limite su cui Mvogo non riesce a metterci una pezza. Pochi istanti prima si era infortunato Datkovic, costretto a lasciare il campo per una contrattura muscolare (al suo posto Djuric).

I bernesi non ci stanno e provano ad accelerare un manovra per altro stantia. Si vedono Bertone al 20’ (sbaglia a tu per tu con Salvi) e verso la mezz’ora Sulejmani con un tiro di poco a lato. Ma il Lugano tiene bene, anche se a centrocampo Rey, Piccinocchi e Sabbatini perdono qualche pallone di troppo. In campo c’è grande equilibrio, la sensazione è che i gialloneri non abbiano nessuna voglia di interrompere la loro serie positiva. Purtroppo al 33’ si fa ammonire capitan Rey, che salterà così la trasferta di Vaduz di domenica prossima. Nella ripresa il tecnico Hütter decide di buttare nella mischia Ravet e Gerndt e la partita cambia completamente volto. Infatti nei primi dieci minuti la squadra bernese segna tre volte: doppietta di Gerndt e rete del colosso Hoarau (anche se l'azione del secondo gol giallonero sarebbe stata avviata da un fallo di mano di Lecjaks).

Da notare che in tutte e tre le marcature ospiti la difesa bianconera non è parsa esente da colpe! Lo Young Boys adesso è padrone del campo: il ritmo e la continuità del proprio gioco mettono alle corde il Lugano. Riuscirà Zeman a trovare le contromisure? La risposta è no, perché nei 34 minuti restanti il Lugano è poca cosa e a parte una traversa di Alioski nel finale non crea pericoli veri alla porta ospite. Finisce così 1-3 e ora la squadra luganese è chiamata ad una pronta reazione sul campo di Vaduz, contro un avversario ormai lanciatissimo verso la salvezza, grazie alla fondamentale vittoria ottenuta a Zurigo contro il Grasshopper.

LUGANO-YOUNG BOYS 1-3

Reti: 18. Alioski 1-0; 50. Gerndt 1-1; 54. Gerndt 1-2; 56. Hoarau 1-3

Lugano: Salvi; Veseli, Datkovic (18. Djuric), Urbano, Jozinovic; Rey (67. Pusic), Piccinocchi, Sabbatini (60. Crnigoj); Alioski, A. Donis, Bottani

Young Boys: Mvogo; Hadergjonaj, Vilotic, Von Bergen, Lecjaks; Bertone, Sanogo, Zakaria (46. Ravet); Sulejmani (80. Nuzzolo), Zulechner (46. Gerndt); Hoarau

Arbitro: Stephan Klossner

Spettatori: 5.460

I RISULTATI: Lugano-Young Boys 1-3, San Gallo-Zurigo 3-0, Grasshopper-Vaduz 1-2, Lucerna-Basilea 4-0, Thun-Sion 1-1

CLASSIFICA: 1. Basilea 34/80, 2. Young Boys 34/66, 3. Lucerna 34/50, 4. Grasshopper 34/49, 5. Sion 34/48, 6. Thun 34/40, 7. San Gallo 34/38, 8. Vaduz 34/35, 9. Lugano 34/31, 10. Zurigo 34/30

PROSSIMO TURNO (22 maggio)

Grasshopper-Thun 16.00, Sion-Zurigo 16.00, Vaduz-Lugano 16.00, San Gallo-Lucerna 16.00, Young Boys-Basilea 16.00

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