
Dopo sette settimane dalla 18ma ed ultima giornata del girone d’andata, che si chiuse con il pareggio ad occhiali del Lugano al Letzigrund contro lo Zurigo, riprende sabato il campionato di Super League. Il primo impegno dei bianconeri sarà contro il Thun, avversario che la squadra di Celestini affronterà anche giovedì 28 febbraio per i quarti di finale di Coppa Svizzera.Una competizione, quella ad eliminazione diretta, alla quale dirigenti, staff tecnico, giocatori e tifosi bianconeri tengono particolarmente e che, in caso di successo, garantirebbe la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League.
Obiettivo Europa Ma l’Europa, come già fu due stagioni fa, è raggiungibile anche attraverso il campionato. Un campionato, che ha visto finora i bianconeri destreggiarsi a fasi alterne. Le 6 lunghezze di ritardo accumulate proprio sullo Zurigo, quarto con 25 punti, non sono affatto incolmabili tanto da far sognare i tifosi bianconeri. Soprattutto dopo il secondo ritorno a Cornaredo di Armando Sadiku, attaccante che due anni fa, in coppia ad Ezgjan Alioski, permise al Lugano di chiudere addirittura al terzo posto sotto la direzione di Andrea Manzo dapprima e di Paolo Tramezzani in seguito.
Occhio però alle squadre che stanno alle spalle Ma c’è anche chi, rimanendo con i piedi per terra, ricorda che i bianconeri vantano soltanto due lunghezze di vantaggio sul nono posto, sinonimo di doppio spareggio contro la seconda di Challenge League, attualmente occupato dal Grasshoppers.Lugano, che nelle ultime tre partite del girone d’andata aveva colto altrettanti pareggi contro Neuchâtel Xamax, Sion e appunto Zurigo, gettando alle ortiche 4 punti a Cornaredo contro neocastellani e vallesani.
La partenza di Masciangelo non è indoloreNella seconda parte della stagione, la compagine di Fabio Celestini non potrà più contare sull’ottimo Edoardo Masciangelo, elemento in grado di giostrare sia in difesa che a centrocampo, partito per la squadra Primavera della Juventus. Ancora da piazzare Marc Janko, ormai da tempo a margine della squadra.
Con lo Young Boys ormai irraggiungibile, Basilea, Zurigo, Thun e Lucerna sono le altre attuali papabili europeeCominciamo dal Thun, attuale terza forza del campionato, che può vantare 9 punti in più rispetto al Lugano. La squadra di Marc Schneider, già forte di un organico competitivo e collaudato, non ha ingaggiato nessun nuovo elemento, limitandosi a cedere in prestito al Kriens il giovane Dzonlagic.Thun, che in classifica è preceduto di due punti dal deludente Basilea di Marcel Koller, che nel mercato invernale ha ceduto Serey Die al Neuchâtel Xamax. Renani, che cercheranno perlomeno di difendere il secondo posto per poter disputare i preliminari di Champions League, visto che lo Young Boys appare davvero irraggiungibile, forte di un vantaggio abissale di 19 punti e che dopo aver perso il forte centrocampista difensivo Sékou Sanogo, partito in Arabia Saudita all’Al Ittihad, ha comunque ingaggiato dal Chievo Gianluca Gaudino. Il 22enne figlio d’arte del ben più noto Maurizio Gaudino, bomber della Bundesliga negli anni ’80 e ’90 con le maglie di Stoccarda, Eintracht Francoforte e Bochum e che nella stagione 1997/98 giocò nel Basilea.
L’ultimo posto europeo disponibile in campionato (a meno che la quarta vinca la Coppa Svizzera) è attualmente occupato dallo Zurigo di Ludovic Magnin, che alle partenze dello svedese Palsson (Darmstadt) e di Roberto Rodriguez (KFC Uerdingen) contrappone gli ingaggi dell’argentino Nicolas Andereggen (Atletico Union) e del georgiano Levan Kharabadaze.
Appaiato ai tigurini, a quota 25, troviamo il Lucerna di René Weiler, che ha ceduto il bielorusso Valerian Gvilia ai polacchi del Gornik Zabrze.
San Gallo e Sion all’inseguimento dell’Europa
Se i sangallesi hanno piazzato un bel colpo di mercato con l’ingaggio del bomber ticinese Simone Rapp, inseguito a suo tempo anche dal Lugano, la squadra dell’istrionico Christian Constantin, ripresasi almeno parzialmente dopo il difficile inizio di stagione, si è limitata ad ingaggiare Noah Blasucci dal Vaduz.Grasshoppers e Neuchâtel Xamax per evitare la relegazioneUniche due squadre attualmente alle spalle del Lugano, cavallette e neocastellani sembrerebbero destinati a giocarsi gli ultimi due posti della classifica.
I biancocelesti del contestato, ma finora "graziato" Thorsten Fink, inseguono il Lugano a sole due lunghezze, anche se nelle ultime uscite del 2018 non avevano dato l’impressione di poter puntare con decisione alla salvezza diretta.
Ancora peggio la squadra di Michel Decastel, staccata di quattro punti dagli zurighesi e che sul mercato di riparazione invernale ha comunque piazzato un bel colpo, assicurandosi i servizi del sopracitato centrocampista difensivo ivoriano del Basilea Geoffroy Serey Die, elemento che dovrebbe poter garantire maggiore filtro a centrocampo, a supporto di una difesa, che con le 42 reti subite nelle prime 18 giornate (media 2.33 gol a partita), è nettamente la peggiore della Super League.
Roberto Quadri
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