
Ieri sera i Lakers hanno superato i Lions per 5-4. E il Lugano s’è così ritrovato penultimo in classifica. Davanti solo all’Ambrì Piotta. Le giornate passano. E siamo ormai alla quindicesima. Ma il Lugano marcia sul posto. Presidente, preoccupato? “Per niente. Non mi faccio preoccupazioni per la classifica. Abbiamo giocato quindici partite e dobbiamo giocarne ancora più di trenta. C’è tutto il tempo per recuperare. I risultati arriveranno”. Il Lugano è in crisi? Prestazioni deludenti come quella di venerdì a Langnau e il penultimo posto in classifica dicono di si… “Da parte mia non vedo nessuna crisi. E’ una questione di concentrarsi di più sul ghiaccio. E di avere anche un po’ più di fortuna”. Dunque la fiducia in Philippe Bozon e in Roland Habisreutinger è confermata… “Si. Andiamo avanti con questo progetto. Abbiamo fiducia sia nell’allenatore che nei giocatori e come detto sono convinto che arriveranno anche i risultati. La squadra deve amalgamarsi al meglio e ci vuole pazienza”. Si aspettava queste difficoltà? “I pronostici della vigilia ci davano tra il sesto e l’ottavo posto. Ora, ad un terzo del cammino, siamo in undicesima posizione, ma abbiamo una partita in meno e la classifica è cortissima: tanto che può variare molto da una partita all’altra. Sono convinto che lotteremo fino alla fine per una posizione tra le prime otto”. Intanto la società ha messo a disposizione di Bozon il cecchino a lungo atteso. Qual è la sua prima impressione di Chris Bourque? “L’ho visto giocare solo due volte. E’ presto per un giudizio, ma si vede bene che deve ancora inserirsi e trovare i giusti meccanismi”. Quali segnali avete dallo spogliatoio? “Sono buoni. Non c’è nessun problema: lo spogliatoio è compatto. Sa cosa ci vuole? Quel clic che fa scattare la molla... e che ci permetta di vincere quelle partite che sono alla nostra portata, ma che finora abbiamo perso”. [email protected]
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