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Lugano, Pane per i tuoi denti
Redazione
15 anni fa
Alessandro Pane in pole-position per la panchina bianconera: a ore potrebbe arrivare la firma dell'ex giocatore dell'Empoli

Chi sarà il nuovo allenatore del FC Lugano? Tutte le piste, stando a ciò che è successo nelle ultime ore, portano al nome di Alessandro Pane, 44 anni, italiano nato a Tripoli, che la scorsa stagione aveva diretto sino a marzo (poi licenziato) lo Spezia in Lega Pro Prima Divisione (la vecchia C1).Pane, al momento, è in pole-position, davanti ad altri nomi come Mario Beretta, Maurizio Trombetta, Giorgio Roselli e Loris Dominissini. Ma come detto, nelle ultime ore, la candidatura di Pane si è notevolmente rafforzata, anche se per firmare con i bianconeri il tecnico ha ancora bisogno di rescindere il contratto che lo lega allo Spezia sino alla fine di giugno.Ha perso invece un po' di forza, per problemi di patentino, la candidatura di Ivan Juric, attualmente tecnico della Primavera del Genoa, che un paio di settimane or sono sembrava il preferito dal patron Preziosi.Cosa dire invece di Alessandro Pane? Iniziamo dal giocatore, che forse molti ricorderanno. Pane infattir esta ad oggi una bandiera dell'Empoli, al pari di gente come Montella, Di Natale e Rocchi e soprattutto uno degli alfieri della squadra miracolo di Spalletti che in due anni (95-97) passò dalla C1 alla serie A.Un aneddoto da calciatore che lo lega invece al Lugano risale ormai a una quindicina di anni fa, quando nel lontano 1996 in soli due mesi affrontò per ben quattro volte il Monza, allenato dall'ex bianconero Simone Boldini, vincendo in tutte e quattro le occasioni per 1-0.Da allenatore invece, se quest'anno non è riuscito a concludere la stagione a lo Spezia, aveva invece fatto molto bene nel 2007/2008 alla guida della Reggiana, con la quale vinse il campionato di C2 con la cifra record di 70 punti. La stagione successiva, qualificò la squadra allora neopromossa di C2 ai playoff della C1 e nel 2009/10 tentò con l'Ascoli del granata Sakari Mattila una sfortunata avventura in serie B (iniziò bene ma finì piuttosto male).Di lui si dice che probabilmente Ronaldinho non andrebbe bene nei suoi schemi, in quanto si sta profilando come un cultore del possesso palla che in fase difensiva chiede grande sacrificio anche alle punte. Non a caso, una delle sue massime, è: "È meglio se il pallone ce l'abbiamo noi".L.S.

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