
L'ex centrocampista del Chiasso Dragan Mihajlovic ha firmato oggi un quadriennale con il Lugano di Andrea Manzo. Da domani pomeriggio sarà a Cornaredo per cominciare la preparazione. Sentiamo com'è andato il passaggio da rossoblu a bianconero.
"Il mio procuratore aveva contatti con il Lugano già verso fine stagione, c’è stato interesse da entrambe le parti. Il Chiasso non mi ha fatto un’offerta, da quanto ho capito non l’ha fatta a nessuno. Prima mi avevano detto che volevano tenermi ma non è arrivata nessuna proposta. Penso che ora il nuovo direttore generale abbia parlato con il mio procuratore ma le cose con il Lugano erano già andate in porto."
Hai vestito la maglia rossoblu per 3 anni e mezzo, che ricordi porti via da Chiasso?
"A Chiasso il primo periodo con Livio Bordoli è andato bene, poi abbiamo cambiato un po' di allenatori e l’ultimo anno ho fatto una buona stagione personalmente ma come squadra non abbiamo fatto granché. Non ci sono rimasto male per come è finita perché ho capito la situazione, la dirigenza non sapeva cosa ne sarebbe stato del futuro del Club. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con loro e sono sempre stati diretti quindi non sono rimasto sorpreso perché c’era confusione e il discorso del rinnovo non poteva nemmeno decollare. Auguro alla società di poter trovare 15 giocatori di livello e fare la squadra in un mese per iniziare alla grande ma non penso che sia il miglior modo per cominciare la stagione con così pochi giocatori e a Chiasso è una costante che si ripete, così non si parla di progetto."
Dopo tre stagioni e mezzo a Chiasso, quattro a Lugano. Sei un giocatore da contratti a lungo termine...
"I contratti lunghi fanno sempre bene, penso sia giusto per un calciatore, spesso veniamo valutati in modo troppo rapido e affrettato, ci vuole un po’ di sicurezza, non fa bene né alla società né al calciatore avere contratti brevi, i rischi sono tanti da entrambe le parti."
Con che spirito affronti questa nuova esperienza?
"Sono tornato in Super League ed era il mio obiettivo da quando ero sceso con il Bellinzona. All’epoca avevo mercato e forse ho sbagliato a rispettare il mio contratto. Ma sono un tipo ambizioso e voglio tentare di fare la carriera da giocatore vero. Vado a Lugano con umiltà, voglio giocarmi le mie chance ma non penso che Lugano sia un punto di arrivo, spero di poter puntare sempre più in alto."
Sere
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