
È un Lugano chiamato a riscattare la brutta sconfitta rimediata a Bienne martedì. Tra le mura amiche della Resega l'obiettivo era solo uno: vincere contro una squadra, quella di coach Daniel Ratushny, non facile da battere.
Per l'occasione, Doug Shedden rispolvera il centro canadese Maxim Lapierre (mentre deve rinunciare a Fazzini ammalato) per cercare di dare una scossa alla squadra. Ed è proprio il canadese a rendersi pericoloso dopo due minuti di gioco, con una doppia occasione ben sventata dall'ex Cristobal Huet.
Ma a sbloccare il risultato ci pensa il solito Tony Martensson, che all'11'16" tira fuori dal cilindro la giocata di classe e insacca con un bel tiro in back-hand (complice il velo di Bürgler davanti a Huet). I bianconeri sono decisamente la squadra più pericolosa sul ghiaccio ma nei primi venti minuti non riesce a trafiggere ulteriormente l'estremo difensore ospite. Il Losanna, d'altro canto, è stato capace di rendersi pericoloso solo nelle situazioni di powerplay.
'Tony Show' si conferma in un ottimo momento di forma al 22'30", quando trova la deviazione vincente nello slot che vale il 2-0. Il Losanna pare alle corde ma con un guizzo d'orgoglio riesce a riportarsi in partita: Al 25'21" Walsky saggia i riflessi di Merzlikins e un minuto più tardi Sven Ryser trova il punto del 2-1 in seguito a un'azione concitata davanti alla porta del Lugano. Ma a spegnere gli entusiasmi losannesi ci pensa Dario Bürgler, dopo che i bianconeri avevano superato indenni uno sterile powerplay ospite. L'assit? Del solito Mortensson.
Alla mezz'ora però Gaetan Augsburger è bravo a realizzare in shorthand il punto del 2-3 solo davanti a Merzlikins (con il Losanna in inferiorità). I bianconeri non riescono a capitalizzare una situazione di doppia superiorità numerica - complice anche un 'big save' di Huet - e il secondo periodo si conclude sul risultato di 3-2.
Il terzo periodo si rivela ricco di penalità che spezzettano immancabilmente il gioco, ma la vera doccia gelata per i bianconeri arriva a 3 minuti dalla fine, quando Pesonen gira dietro la gabbia di Merklikins e insacca. Al 58' Bertaggia coglie il palo e sul ribaltamento di fronte il Losanna timbra l'incredibile sorpasso con Déruns.
Sia la partita dei bianconeri che quella dell'Ambrì sono state ricche di penalità, complice la nuova 'tolleranza zero' voluta dagli arbitri in accordo con i club.
Il tabellino di Lugano - Losanna 3-4 (1-0; 2-2; 0-2)
Reti: 11'16 Martensson (Bürgler, Klasen) 1-0; 22'30 Martensson (Gardner, Bürgle, 5vs4) 2-0; 25'21 Ryser (Danielsson, Jeffrey) 2-1; 28'56 Bürgler (Martensson, Wilson) 3-1; 30'14 Augsburger (4vs5) 3-2; 55'52 Pesonen (Froidevaux, 5vs4) 3-3; 57'55 Deruns (Herren, Walsky) 3-4.
HCL: Merzlikins; Furrer, Chiesa; Klasen, Martensson, Bürgler; Wilson, Ronchetti; Hofmann, Lapierre, Gardner; Hirschi, Ulmer; Reuille, Morini, Romanenghi; Sartori; Bertaggia, Sannitz, Walker.
Penalità: 8x2' Lugano; 12x2' Losanna.
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