
È un Lugano che sa anche essere pratico e vincere soffrendo: non solo accademia, quindi, per la banda Fischer, che espugna la Kolping Arena di Kloten con lacrime, sudore e sangue, metaforico beninteso.
Anche se per il povero Klasen ha cominciato a scorrere per davvero, dopo che una bastonata di Santala - nenche sanzionato! - gli ha aperto un labbro e lo ha tagliato fuori dalla mischia all'incirca a metà gara.
Ma il Lugano - che oltre allo smoking sa vestire all'occorrenza pure la tuta da operaio - ha vinto lo stesso: è stato più forte di tutto e ha dimostrato inoltre di non essere solo una squadra stranieri-dipendente.
Lo testimonia la rete del vantaggio di Alessio Bertaggia a metà del primo tempo.
Poi riagganciati dal rude Santala, i ragazzi di Fischer sono comunque riusciti a piegare l'ottava in classifica al 43'25'', grazie a Fredrik Pettersson, il killer del ghiaccio di NL A.
Mauna menzione particolare non la meritano solo lo stoccatore nordico o "Bertaggino", ma pure Manzato!
Domani alla Resega i bianconeri sfideranno il Berna, avversario diretto per la parte altissima della classifica!
IL TABELLINO:
KLOTEN – LUGANO 1-2 (0-1, 1-0, 0-1)
Reti: 9’56 Bertaggia (Ulmer, Walker) 0-1, 28’07 Santala (Bieber) 1-1, 43’25 Pettersson (Andersson) 1-2.
LUGANO: Manzato; Hirschi, Andersson; Klasen, Sannitz, Petteresson; Vauclair, Ulmer; Bertaggia, Filppula, Walsky; Kienzle, Chiesa; Murray, McLean, Walker; Kparghai, Maurer; Reuille, Romanenghi, Fazzini.
Penalità: Kloten 7x2'; Lugano 5x2'.
Note: Kolping Arena, 5'177 spettatori.
Arbitri: Mandioni, Wiegand; Bürgi, Rohrer.
GLI ALTRI RISULTATI:
Berna-Davos 2-3, Friborgo-Rapperswil 2-4, Bienne-Ambrì 6-3.
LA CLASSIFICA:
1. Davos 26/57, 2. Lugano 25/51, 3. Berna 26/51, 4. Zurigo 26/49, 5. Zugo 25/47, 6. Ginevra 27/38, 7. Losanna 27/35, 8. Bienne 26/33, 9. Kloten 26/33, 10. Friborgo 26/30, 11. Ambrì 27/27, 12. Rapperswil 27/20.
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