
Trasferta nella tana degli orsi per il Lugano di Patrick Fischer, una squadra in salute.
Dopo 8 partite, torna sul ghiaccio Merzlikins.
Ma è un rientro difficile per lui: subito un ingaggio vinto dai bernesi, tiro dalla blu, Elvis ribatte e sul rimbalzo Berger si sblocca dopo 23 partite senza gol...
Non impeccabile nella circostanza, poi il lettone - molto impegnato - risponderà benissimo.
Una volta "graffiato", il Lugano cerca di reagire senza perdere tempo.
Ma il Berna sfiora ugualmente il 2-0, con Gragnani che manca non di molto la deviazione sotto porta.
Poi Bertaggia, in solitaria, giunge però a tu per tu con Bührer, ma niente di fatto.
Azione quindi di Calle Andersson e - dopo un primo infruttuoso tiro - è McLean a riagguantare gli orsi.
Ma Brunner ha disturbato o no Bührer? Gli arbitri ricorrono al video, che conferma in effetti come il bianconero Damien sia "colpevole".
Lugano comunque timido e che fa a meno per diversi minuti dei folletti nordici Klasen e Pettersson.
Il tiro di Kienzle non ha poi fortuna.
Discorso che vale pure per la staffilata di Vauclair e per l'iniziativa di Maurer (schierato in attacco e non come settimo difensore).
Lugano mai davvero pericoloso, mai davvero capace di impensierire Bührer.
Come il resto della squadra, anche gli svedesi non brillano.
Secondo periodo e Merzlikins subito chiamato all'intervento determinante: Elvis non fallisce!
In power play, poi, palo del top scorer Pettersson.
Si torna in parità numerica ed è l'orso Ritchie che cerca di... graffiare.
Il Lugano comunque soffre meno, anche se non trova il gol che lo rilancerebbe davvero nel match della PostFinance-Arena.
E Ritchie, colpevolmente solo, fa comodamente 2-0 su iniziativa di Bertschy.
I "fischeriani" - cresciuti nel corso della gara - cadono quindi ancora.
Kparghai sbaglia in fase d'impostazione, Merzlikins dice no a Plüss e al... 3-0.
Per Pettersson sarà invece tempo di seconda penalità..
Bührer è tranquillo anche in questa fase, il Lugano in calo e, su tiro di Gragnani, Joenssuu confeziona la deviazione traditrice: i titoli di coda del secondo terzo sono amarissimi.
La prestazione dei Boucher boys legittima comunque il 3-0.
Lugano che ricomincia, nel terzo tempo, senza il penalizzato Brunner.
A 8' dall'ultima sirena è proprio quest'ultimo a mandare in gol Andersson e la rete del 3-1 scuote seriamente la compagine di Fischer.
Un po' tardi, però, per raddrizzare davvero una gara nella quale sono mancate soprattutto le star: Klasen, Pettersson e Brunner.
Lugano che perde partita e quarto posto: un venerdì davvero spiacevole per i "fischeriani"...
IL TABELLINO:
BERNA-LUGANO 3-1 (1-0, 2-0, 0-1)
Reti: 0'29 Berger (Jobin, Plüss) 1-0, 30'43 Ritchie (Joensuu, Gragnani) 2-0, 38'17 Joensuu (Gragnani) 3-0, 51'53 Andersson (Brunner) 3-1.
LUGANO: Merzlikins; Andersson, Kparghai; Kienzle, Vauclair; Chiesa, Sartori; Maurer; Kostner, McLean, Reuille; Brunner, Steinmann, Walsky; Pettersson, Kuonen, Klasen; Walker, Dal Pian, Bertaggia.
Penalità: Berna 3x2', Lugano 5x2'.
Note: PostFinance-Arena, 16'094 spettatori.
Arbitri: Massy, Wehrli; Küng, Progin.
GLI ALTRI RISULTATI:
Bienne-Zurigo 3-2, Kloten-Ginevra 1-2, Friborgo-Davos d.r. 3-4, Zugo-Ambrì 3-0.
LA CLASSIFICA:
1. Berna 38/80, 2. Davos 38/77, 3. Zurigo 39/77, 4. Zugo 38/69, 5. Lugano 38/68, 6. Losanna 38/57, 7. Ginevra 37/56, 8. Bienne 38/51, 9. Kloten 38/42, 10. Friborgo 39/42, 11. Ambrì 38/38, 12. Rapperswil 37/27.
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