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Lugano e un'amara giostra del gol
Redazione
12 anni fa
Il Losanna vince 5-3: determinante la doppietta nel terzo tempo di Louhivaara, che punisce un blackout bianconero - Per la squadra di Fischer è il quarto k.o. di fila

Lugano impegnato sul ghiaccio della Patinoire di Malley senza Vauclair, Hirschi, Steinmann, Balmelli, Kostner e Maurer, ma con la voglia (tanta) di tornare al successo dopo qualche gara storta di troppo.

Tra le file dei "fischeriani" rientra Klasen, ripresosi dalla bastonata di due sabati fa - ossia il 29 novembre - con la quale Santala lo aveva messo k.o. alla Kolping Arena di Kloten, nella gara vinta dai bianconeri con lacrime e sangue.

Sarà un caso, ma in 3 gare senza di lui sono giunte altrettante sconfitte: una maturata ai rigori col Berna e 2 nei 60', e più precisamente quelle contro Ginevra e Ambrì.

Klasen, inoltre, è mancato al Lugano soprattutto in fase di power play, esercizio che grazie al buon Linus era invece ormai un conclamato atout bianconero.

Il suo rientro sul ghiaccio è la seconda bella notizia di questi giorni - per il club della Resega - dal momento che proprio ieri è stato ufficializzato l'ingaggio di un campione come Damien Brunner.

A Losanna, Klasen entra subito in partita, mettendosi in evidenza col primo blocco.

Da notare che - contro gli uomini di Ehlers - trova spazio pure il giovane Romanenghi, partito sulla carta come 13. attaccante.

Losanna protagonista in forchecking, e anche uno stoccatore come Pettersson si prodiga quindi per aiutare il resto della squadra in copertura.

In 5 contro 3 il dialogo tutto nordico tra Klasen e lo stesso Pettersson porta quest'ultimo a segnare il suo 27. gol stagionale.

Insomma, Linus Klasen appare subito in forma (poi calerà) e anche il portiere avversario Huet - che gli dice di no - se ne accorgerà ancora nel primo terzo. 

Ma non solo: per la compagine di Fischer, in questo periodo sfiorano la rete anche Kienzle e... Pettersson.

Lugano uscito quindi alla grande dopo la fase iniziale: in superiorità numericà, però, poteva e doveva andare meglio in prossimità della porta losannese.

Secondo tempo "luganese", ma solo nelle battute iniziali: pericoloso, tra gli altri, Sannitz.

Ma a passare è il Losanna, sugli sviluppi di un ingaggio vinto da Savary

L'episodio contribuisce a riequilibrare la sfida: ora il Losanna se la gioca tranquillamente alla pari e si porta addirittura in vantaggio con Pesonen.

Coach Fischer chiama il time out, ma non frutta gran che: proprio Pesonen sfiora infatti il 3-1 e quindi la doppietta personale.

Il Losanna non si ferma più, nel senso che i pericoli portati verso lo slot di Merzlikins si sprecano, con la complicità del box play bianconero: 3 le penalità contro il Lugano!

Per fortuna che Elvis dimostra di avere la concentrazione giusta in un momento per lui impegnativo.

Ma nel terzo periodo, per questo umbratile Lugano autunnale è... primavera: Chiesa e Murray - che avreva smarrito il suo killer istinct nelle ultime gare - girano infatti la gara di Malley.

E Lugano che sull'asse Andersson-Filppula va poi vicino anche al gol del 4-2.

Poi però il casco giallo avversario Louhivaara sfrutta il blackout ospite e confeziona per il suo tecnico Ehlers un regalo di Natale anticipato.

I bianconeri, invece, ritrovano Klasen ma perdono la terza gara di fila nei 60' - e la quarta consecutiva - in campionato: un trend preoccupante... 

IL TABELLINO:

LOSANNA-LUGANO 5-3 (0-1, 2-0, 3-2)

Reti: 8'45 Pettersson 0-1, 23'42 Conz (Savary) 1-1, 31'24 Pesonen (Genazzi, Louhivaara) 2-1, 44'37 Chiesa (Kienzle) 2-2, 46'39 Murray (Walker) 2-3, 55'52 Louhivaara (Genazzi, Mieville) 3-3, 55'52 Louhivaara (Genazzi, Mieville) 4-3, 56'31 Louhivaara (Gobbi, Huet) 5-3.

LUGANO: Merzlikins; Andersson, Kparghai; Chiesa, Kienzle; Ulmer, Sartori; Ahlström; Pettersson, Sannitz, Klasen; Walker, Filppula, Bertaggia; Fazzini, McLean, Reuille; Dal Pian, Walsky, Murray; Romanenghi.

Penalità: Losanna 5x2', Lugano 5x2'.

Note: Patinoire de Malley, 6'461 spettatori.

Arbitri: Popovic, Stricker; Kohler, Zosso.

GLI ALTRI RISULTATI:

Zugo-Kloten 3-4 d.r., Bienne-Rapperswil 3-1, Berna-Ginevra 3-2 d.s.

LA CLASSIFICA:

1. Davos 30/66, 2. Berna 31/64, 3. Zurigo 31/62, 4. Lugano 29/52, 5. Ginevra 32/51, 6. Zugo 29/49, 7. Losanna 32/44, 8. Bienne 31/37, 9. Kloten 31/38, 10. Friborgo 32/36, 11. Ambrì 31/32, 12. Rapperswil 31/24.

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