
Al termine degli allenamenti di questa mattina diversi protagonisti dell'amichevole prevista per domani a Coraredo alle ore 17.30 hanno preso la parola:
"Il ritiro procede come deve, c’è tanta fatica e tanto sudore, lavoriamo tanto. Il mister non ci ha stupito perché parliamo tra di noi e sappiamo cosa ci aspetta. Una cosa che ho notato è che i giocatori sono motivati" ha dichiarato il portiere dell'Inter Samir Handanovic. Interpellato sul caso Icardi, lo sloveno ha così risposto: "La nostra società è stata chiara dal primo giorno sul caso Icardi, non penso di dover aggiungere altro. Penso che il nostro percorso sia cominciato già due anni fa con Spalletti, vedremo come andrà questa stagione. Non ci dobbiamo porre limiti, essere pronti a sacrificarci". L'estremo difensore, che domani compirà 35 anni, ha poi dichiarato: "L’estate è il momento delle chiacchiere, noi dobbiamo mettere lo spirito di sacrificio per essere squadra. Per la partita domani ci teniamo, dovremo mettere in pratica ciò che abbiamo allenato questa settimana ma ovviamente conta anche il risultato". Il nuovo capitano dell'Inter, al posto di Mauro Icardi, ha poi affermato: "Portare la fascia del capitano dell’Inter è un orgoglio per me, anche se penso che l’importante è assumersi le proprie responsabilità. Sulla carta sono tutti forti ma sarà il campo a parlare, ma avere una difesa forte sarà la chiave per fare bene. C’è un’aria euforica intorno alla squadra ma tra di noi giocatori non è cambiato tanto. Siamo contenti del ritorno di Oriali, è una figura di collante tra squadra e società ed è qui per riportare alcuni valori che negli anni sia sono persi, perché i giocatori devono avere anche dei doveri, non pensare che sei famoso e allora tutto ti è concesso".
Ha preso la parola anche il capitano del Lugano Sabbatini, fresco di conferma: "l’anno scorso abbiamo vinto noi e ci ha fatto molto piacere soprattutto contro una squadra così prestigiosa come l’Inter. Siamo cresciuti come squadra e aldilà dell’amichevole speriamo di fare una buona prestazione domani. Sarà un test importante per noi per capire a che livello siamo anche perché poi dovremo affrontare l’Europa League". L'uruguaiano ha parlato anche della propria conferma: "Per il mio rinnovo, il mio rapporto col presidente ha influito molto. Non è un caso che dopo 7 anni io sia ancora qui nonostante le altre richieste". Il centrocampista, da sempre tifoso interista, ha in seguito affermato: "Se sarà il Lugano più forte da quando sono qui? Non saprei dirlo, ma posso dire che siamo cresciuti molto e spero che i risultati mi daranno ragione. Per me Lugano è la squadra del mio cuore, anche se tifo Inter. Per fare gol domani dovremo fare una grande prova, anche se loro arriveranno con un carico molto duro di lavoro mentre noi ci stiamo allenando da più tempo. Appena ho saputo di Godin all’Inter è stata un’emozione incredibile perché lui è l’esempio del capitano che da l’anima e che abbia raggiunto questi livelli è molto importante. Il mio tifo per l’Inter è nato con Recoba e Sosa, li seguivo ed è li che si è sviluppato il mio amore per l’Inter, poi è arrivato Forlan, un grandissimo per me".
In segutio è stato il turno del nuovo amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta, il quale ha voluto ringraziare tutta Lugano, ed in particolare Renzetti, per l'ottima organizzazione: "“ci eravamo trovati qui circa un mese fa per presentare questo evento e avevo colto un po’ di preoccupazione tra gli organizzatori per non riuscire ad accontentare l’Inter. Invece non è stato buono, bensì ottimo. Non solo a livello di infrastrutture ma anche a livello umano, un ritiro all’insegna della qualità e dell’eccellenza che noi cerchiamo. Questo testimonia grande competenza e cultura del lavoro. Non faccio nomi ma ringrazio tutte le autorità, le strutture, il Casinò di Lugano e non da ultimo il presidente Renzetti che secondo me è sottovalutato perché è una figura davvero chiave che ha dato stabilità alla società Lugano, non per niente hanno raggiunto in tre anni due volte l’Europa League. Siamo molto contenti di aver cominciato la nostra stagione in questo modo e auspico che il rapporto continui anche in futuro".
Infine ha preso la parola Renzetti, il quale ha voluto ringraziare Marotta per le belle parole: "grazie a Marotta per i complimenti che mi mettono anche un po’ in imbarazzo perché sono un uomo di campo e non ho predisposizione per i discorsi. Tuttavia ci sono sempre stato e ci sarò sempre finché ce la faccio. Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato per realizzare questo evento, ne vivrei di riflesso ancora per molti anni. Ci hanno aiutato ad aumentare un po’ la nostra autostima che è decisamente bassa. Spero domani sarà una bella partita e che non mi faccia venire il mal di pancia come spesso ho".
Sere
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

