
Non è stato un derby particolarmente emozionante, quello giocato oggi a Cornaredo tra Lugano e Chiasso, davanti a più di 3'000 spettatori. La capolista e il fanalino di coda si sfidavano in una partita dalle premesse molto interessanti, ma alla fine lo spettacolo è stato assai deludente.Eppure è stato il giorno dell'esordio di Gianluca Zambrotta. Il campione del mondo, però, ha faticato non poco a tenere il ritmo, soprattutto nel secondo tempo. Ma è lo spettacolo in generale che ha fatto fatica a decollare. Eccetto un palo di Da Silva per il Lugano, le occasioni da gol sono state ben poche. E tutte da parte del Lugano: il Chiasso non ha praticamente mai tirato in porta.Malgrado ciò, la società rossoblù conquista il suo primo punticino. Ed Ernestino Ramella, almeno per ora, mantiene la panchina. Il Lugano, invece, si vede superare in classifica dal Vaduz, che ha asfaltato il Winterthur, vincendo per 4-0, con tra l'altro una nuova rete dell'ex bellinzonese Pak. "Sapevamo di trovare una squadra più in forma di noi" ha dichiarato nel dopo partita l'allenatore del Chiasso, Ernestino Ramella. "Ogni contrasto però l'ha vinto il Lugano e noi dovevamo rincorrere. I miei giocatori non sono predisposti ad essere aggressivi e grintosi." "Il pareggio ci sta per come abbiamo gestito la partita" ha proseguito il mister rossoblù. "Non so cosa manca per concludere di più. Io ero attaccante, e mi viene il nervoso a vedere come vanno le cose adesso. Se arriva un pallone devi essere bravo a fare gol. Penso che se la società avesse voluto una punta l'avrebbe già presa. Ma alla fine sono contento perché i giocatori hanno dato tutto, basta guardarli in faccia. Sull'esordio di Zambrotta, Ramella afferma: "Ha dato un po' di sicurezza. Nella ripresa era stanco anche perché nella nostra situazione pesa il livello mentale."Zambrotta stesso si è mostrato comunque soddisfatto per la prestazione odierna della squadra. "È stato un debutto importante perché abbiamo raccolto un punto, sofferto ma alla fine meritato. Volevamo dare una svolta, e ci siamo riusciti. Dovevamo ritrovare serenità, adesso possiamo lavorare più tranquilli. Personalmente negli ultimi 25 minuti ho sofferto un po' ma io sono qui per dare una mano."Ha qualche rimpianto dal canto suo Sandro Salvioni, l'allenatore del Lugano. "Non era facile giocare contro una squadra chiusa come il Chiasso" ha affermato dopo il fischio finale. "Ci siamo trovato davanti ad un muro. Io ho sbagliato qualcosa. Avessimo fatto un gol, ne avremmo fatti 3 o 4. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché comunque non si sono innervositi: alla fine avevo anche un po' di paura di perdere la partita."Oggi, però, per il suo Lugano Salvioni voleva una vittoria. "Per quello che abbiamo fatto sino a qui credo in classifica potremo avere anche un paio di punti in più." È imbufalito, invece, il presidente del Lugano, Angelo Renzetti: "ll Chiasso non può giocare così! "esclama. "Con giocatori che arrivano anche dalla Super League...Non è possibile arrivare a Cornaredo e presentare uno spettacolo così, questo è anticalcio!"
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