Cerca e trova immobili
Sport
Lugano, dove sono finiti i gol?
Lugano, dove sono finiti i gol?
Lugano, dove sono finiti i gol?
Redazione
11 anni fa
0-0 a Cornaredo contro la peggior difesa del torneo, quella dello Zurigo: la banda Zeman, ormai, non segna in campionato da 351'...

Il primo pareggio di Zeman sulla panchina del Lugano - figlio di un primo tempo difficile e di una ripresa brutta per entrambe - è un brodino che non vale gran che.

Lo 0-0 giunge al termine di un inatteso scontro diretto per la salvezza: già, perché se le difficoltà di classifica del Lugano erano preventivabili, quelle dello Zurigo certamente no.

Ma quello di Cornaredo era anche un derby di numeri, tutt'altro che incoraggianti: 3 sconfitte di fila, 2. peggior attacco (6) e gol che mancava da 261' per i bianconeri; successo lontano 4 turni e peggior difesa (20) per la squadra della Limmat.

Pronti via e a sfiorare la rete... perduta è la compagine di Zeman, con Donis che sfrutta furbescamente un errore in fase d'impostazione dei ragazzi di Hyypiä e - da posizione defilata - coglie addirittura il palo.

Ma la verve del Lugano dura il tempo del battito d'ali di una farfalla, perchè poi è solo o quasi Zurigo: anche Chiumiento colpisce un legno, quindi sono a turno Kukeli, Koch, Etoundi e Bua a portare pericolosi assalti alla porta dei bianconeri.

Se gii zurighesi conquistano gradualmente sempre più campo, è soprattutto perché il Lugano sbaglia davvero molto in fase d'impostazione e patisce la qualità della linea mediana svizzero-tedesca. Se a questo si sommano le sbavature dei singoli (nell'ordine Veseli, Datkovic e Rey) e quei sincronismi difensivi che latitano e non agevolano la tattica zemaniana del fuorigioco, beh, la supremazia territoriale e le insidie portate da Chiumiento e compagni sono bell'e spiegate.

Fa astrazione a questo discorso il sussulto bianconero in chiusura di tempo, con Sabbatini che calcia una punizione che avrebbe meritato miglior sorte.

Nel secondo tempo Hyypiä rimpiazza prima Etoundi con Sadiku e poi Chiumiento con Gavranovic: si aggrappa insomma a due ex di Cornaredo per strappare i tre punti.

Ma nella ripresa la pioggia spegne i "fuochi d'artificio" del primo tempo: gioco più spezzettato e pochissime occasioni, che si concentrano specialmente nelle prime battute: Schneuwly e Sadiku rispondono all'iniziativa di Rossini.

A ravvivare il confronto nell'ultima porzione di gara è una gran botta di Sabbatini, ma il gol in Super League è ormai da troppo tempo uno sconosciuto per la truppa luganese. L'ultima rete in campionato l'ha segnata Piccinocchi al 9' di Lugano-Basilea 1-3, lo scorso 22 agosto.

I lucchetti delle giostre di Zemanlandia restano nuovamente chiusi: infatti il parco di divertimenti praghese non riapre neanche contro la banda del buco zurighese. Anzi, soprattutto nel primo tempo questo Lugano si è confermato difensivamente fragile. Già, come un cristallo di... Boemia.

CaSco

IL TABELLINO:

LUGANO-ZURIGO 0-0

Lugano: Russo; Padalino, Datkovic, Djuric, Veseli; Crnigoj, Rey (60' Piccinocchi), Sabbatini; Donis, Rossini (70' Josipovic), Bottani.

Ammoniti: 29' Bottani, 40 Crnigoj, 54' Rey (era diffidato e a Basilea sarà quindi squalificato), 66' Rossini, 84' Padalino, 86' Datkovic.

Arbitro: Nikolaj Hänni.

Spettatori: 3'196.

L'ALTRO RISULTATO:

San Gallo-Thun 1-0

LA CLASSIFICA:

1. Basilea 8/24, 2. Grasshopper 8/17, 3. Sion 8/14, 4. Young Boys 8/12, 5. Lucerna 8/12, 6. San Gallo 9/10, 7. Thun 9/7, 8. Zurigo 9/7, 9. Lugano 9/7, 10. Vaduz 8/6.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata