
Ieri sera a Fuorigioco, il presidente del Lugano Angelo Renzetti aveva detto: "Il nuovo allenatore? Sono combattuto tra ragione e sentimento".
Ragione o sentimento dunque: il dilemma renzettiano è tutto qua.
Perché ragione e sentimento hanno un nome e un cognome.
E questo nome e cognome sarà presto, al massimo domani, il nuovo allenatore del Lugano.
Il dilemma è di quelli da scomodare filosofi di altri tempi.
Insomma, ascoltare la parte più emotiva o quella più razionale?
Ma chi è la ragione e chi è il sentimento?
Ci sono gli indizi, per ora, ma mancano le prove.
La ragione, dovrebbe essere Ciriaco Sforza. Uno che conosce il calcio svizzero e che nella sua carriera ha saputo anche lavorare con materiale umano non proprio di prima mano. Questi i suoi atout.
La difficoltà risiede invece nella trattativa legata allo staff tecnico.
Renzetti è stato chiaro: partito Bordoli, il resto dello staff tecnico resterà a Lugano. Dall’assistente Dormiente, al preparatore fisico Towsend fino a quello dei portieri Redaelli.
Sforza si porterebbe dietro il suo assistente, Umberto Romano, ex giocatore di Locarno e anche di Lugano ai tempi di Morotti presidente e Petkovic allenatore. Per lui, una spalla di fondamentale importanza. Non sembra questo comunque uno scoglio insormontabile.
Fin qui la ragione.
Ma Renzetti, rifiutando i 4 milioni di Raiola e Bentancur, ha già dimostrato di essere capace di ascoltare anche la sua parte più intima.
Quella capace di farlo sognare.
Ci sono stati i “flirt” con l’eterno Trapattoni, con Giampaolo, che ieri ha firmato a Empoli e con Guidolin, che però resterà a lavorare per l’Udinese.
E poi c’è il sogno Zeman, che però sembra parecchio indeciso e che preferirebbe aspettare qualche proposta dall’Italia.
E oggi Renzetti, oltre ad aver incontrato l'ex granata Igor Budan, ora direttore sportivo dello Spezia per parlare di eventuali rinforzi, ha tentato l'ultimo assalto a Zeman. Difficile che la cosa però vada in porto.
Ci sarebbe ancora un nome, finora mai fatto: si tratta di Stefano Vecchi, 43 anni, allenatore della Primavera dell’Inter, con cui quest'anno ha vinto il torneo primavera.
Un nome che piace molto a Renzetti che però non se la sente di rischiare così tanto.
Insomma, più passano le ore e più sembra che la ragione abbia la meglio sul sentimento. Anche se potrebbe esserci un inserimento dell'ultima ora: si tratta di Massimo Oddo, ex giocatore di Milan e Lazio, attualmente allenatore del Pescara che questa sera giocherà contro il Bologna la finale per salire in serie A.
Dovessero gli abruzzesi fallire la promozione, ecco che Oddo potrebbe essere interessato alla panchina dei bianconeri.
Cosa deciderà alla fine Renzetti? Domani lo sapremo.
L.S.
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