
Un Lugano trascinato da un Murray straripante, autore di una tripletta, risorge dopo la sconfitta di domenica con lo Zugo. I bianconeri passano a vele spiegate alla Resega contro i Lakers, vincono 7 a 0 ed il portiere Aebischer timbra una giornata da disoccupato. Insomma il sereno dopo la tempesta, i sorrisi dopo 4 giorni interminabili di volti scuri e musi lunghi. C’è gloria per tutti, oltre al già citato “Man of the match” Murray. Possono sorridere anche gli altri marcatori: Chiesa, Nummelin e Näser. In sostanza questa vittoria ha il sapore della panacea di tutti i mali? Forse solo per il momento. I problemi interni restano, e qualche scontento non sembra aver ritrovato totalmente il sorriso splendente. Sì che si vince però va tutto bene. Buona prova anche per l’Ambrì-Piotta. La banda di Cada viene sconfitta solo ai supplementari dal Davos. La rete di Guggisberg decreta una vittoria sofferta, soprattutto per merito dell’ultimo baluardo leventinese, quel Krizan che ancora una volta è stato determinante. La rete di Demuth aveva illuso i biancoblù, raggiunti 4 minuti più tardi dal pareggio di Marha. Una buona gara dei leventinesi. Una gara dove il collettivo ha fatto la sua parte, Krizan ha calato la saracinesca e solo un pizzico di malasorte non ha portato al risultato sperato. Il fatto che finalmente l’Ambrì abbia trovato on degno sostituto di Bäumle deve confortare, ma deve anche fare riflettere una società che si è mossa troppo tardi.
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