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Lugano, chi l’ha visto? Fuori dalla Coppa!
Lugano, chi l’ha visto? Fuori dalla Coppa!
Lugano, chi l’ha visto? Fuori dalla Coppa!
Redazione
10 anni fa
I bianconeri perdono dall’Aarau (2-0) al Brügglifeld e vengono eliminati negli ottavi di Coppa Svizzera. Argoviesi superiori dall’inizio alla fine

Rabbia, delusione e amarezza. Il Lugano lascia la Coppa Svizzera allo stadio degli ottavi di finale. Una sconfitta, per dirla tutta, che brucia, che fa male, e che dovrà servire da lezione. Un dato significativo: a parte la traversa di Rosseti e una incursione di Golemic di testa, gli ospiti non hanno mai tirato in porta nel corso dei novanta minuti di gioco.

Un dato su cui riflettere: Manzo stavolta non ha azzeccato la formazione ed ha pure ripiegato inizialmente sul 4-4-2, stravolgendo la squadra. Non gli è andata bene, e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. Manovra lenta e prevedibile, scarsa intensità e giocatori incapaci di cambiare passo. Peccato. L’Aarau? Ha meritato la vittoria. Tosto, coriaceo ed abile a ripartire. Il maestro (Schällibaum) ha superato l’allievo (Manzo).

C’è anche l’ex direttore generale bianconero Giambattista Pastorello sulla tribuna del vetusto Brügglifeld. “Da tempo mi ero segnato questa partita sul taccuino. Mi fa molto piacere vedere Andrea Manzo dirigere la squadra bianconera: è preparato e umile e il suo Lugano sta pure disputando un’ottima stagione”.

La sfida di Coppa Svizzera offre pure un motivo di particolare interesse e cioè la sfida lanciata da un nutrito numero di ex giocatori che hanno militato in compagini ticinesi al Lugano, la squadra faro del Cantone. Nell’ordine Pelloni, Martignoni, Thrier, Ciarrocchi, Josipovic, Markaj (in campo) Bucchi, Perrier e Rossini (fra le riserve). Manzo ridisegna l’undici bianconero con un 4-4-2 (Mizrachi e Rosseti punte) che però dopo circa 20 venti minuti diventa un 4-3-3. Il cambio non sortisce effetti particolare sull’umore dell’FCL che gioca sotto ritmo e non riesce quasi mai a ripartire. Oltretutto a centrocampo manca un elemento in grado di illuminare la manovra (Vecsei è in panchina).

E così l'Aarau, votato al sacrificio e rognoso in ogni angolo del campo, sfiora al 20’ il gol del vantaggio nel primo vero sussulto del match. Ma al 38’ inevitabilmente, visto l’andamento della gara, arriva l’1-0: combinazione Audino-Ciarrochi e tocco decisivo di Wütrich da pochi passi.

Risultato giusto: troppo poco Lugano, nemmeno lontano parente di quello ammirato contro la corazzata Basilea; l’Aarau ci mette l’anima, in perfetto stile Schällibaum. Le cose buttano male per gli ospiti, Manzo saprà cambiare l’atteggiamento dei suoi, troppo remissivi, e sistemare tatticamente la squadra nel secondo tempo? Dopo la pausa, ecco le prime due mosse: dentro Vecsei e Aguirre, fuori Padalino e Mizrachi, con Mihajlovic che torna a fare l’esterno di fascia e Alioski che si posiziona all’ala. Al 59’ primo vero sussulto dei bianconeri con la traversa colpita da Rosseti. Bisogna insistere, anche se il rischio di lasciare spazi per i contropiedi agli argoviesi è grande. Al 78esimo i bianconeri vanno vicini al pareggio: zuccata di Golemic sulla quale interviene sulla linea di porta Thaler. Subito dopo Rossini (appena entrato al posto di Josipovic) sfiora il raddoppio con una girata perfida da pochi metri. Il KO è solo rimandato: all'81esimo Tréand, entrato per Wütrich (autore del primo gol) approfitta di un indecisione difensiva luganese e realizza il 2-0. È finita. La Coppa è andata. Ci sarà da riflettere.

M.A.

IL TABELLINO

AARAU-LUGANO 2-0 (1-0)

Reti: 38' Wüthrich 1-0; 81' Tréand 2-0.

Aarau: Pelloni; Martignoni, Thrier, Thaler, Markaj; Wüthrich (75. Tréand), Jäckle (85. Perrier), Burki, Audino; Josipovic (71. Rossini), Ciarrocchi

Lugano: Russo; Padalino (46. Aguirre), Rouiller, Golemic, Jozinovic; Mihajlovic, Crnigoj , Mariani, Alioski; Mizrachi (46. Vecsei), Rosseti

Arbitro: Jacottet

Spettatori: 2.123

GLI ALTRI RISULTATI: Winterthur-Chiasso 2-1,  Kriens-Bruehl 5-3 d.r., Tuggen-Basilea 1-4, YB-GC 5-0

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