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Hockey
Lugano battuto ai rigori a Friburgo
© KEYSTONE/Peter Schneider
© KEYSTONE/Peter Schneider
Alla BCF Arena finisce 3-2 per i padroni di casa, ma per i bianconeri è comunque un buon punto

Seconda partita consecutiva ai rigori, ma questa volta il Lugano non si ripete, sbagliandoli tutti. Schlegel ne para 4 su 5, venendo trafitto da Borgström, che regala al Friburgo la vittoria dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. Per la squadra di Mitell, in difficoltà soprattutto nella prima mezz’ora, ma capace di rientrare due volte con le reti di Perlini e Thürkauf, è comunque un buon punto.

Primo tempo

Nei primi cambi si vede solo il Lugano, ma i tiri di Tanner e Perlini fanno il solletico a Galley. Al 3’18’’ viene espulso Canonica. Poco dopo Aleksi Peltonen parte in contropiede, perdendo il duello con il portiere. Il Gottéron non sfrutta la superiorità numerica, ma riesce a prendere il controllo del gioco, pur senza creare chissà cosa. I bianconeri, dal canto loro, non vedono più la porta. Al 16’14’’ viene espulso Biasca, ma il Lugano pasticcia e al 16’52’’ sono i Dragoni a segnare in «shorthand» con Glauser, sfuggito a Fazzini e partito in break insieme a Marchon.

Secondo tempo

Il Friburgo prende subito possesso del terzo di difesa bianconero, costringendo gli ospiti a lunghi cambi trascorsi a inseguire il disco. Al 26’41’’ Fazzini recupera un disco sulla blu e colpisce la traversa. È solo una parentesi, perché il Gottéron torna subito a condurre il gioco, pur tirando poco e male. Al 31’30’’ Mitell chiama il time-out per riportare ordine. Al 35’53’’ il palo salva Schlegel su un’azione di sfondamento di Walser. Al 36’34’’ il Lugano pareggia: forcheck efficace di Sekac e Tanner alle assi e disco nello slot per Perlini, che tutto solo non può sbagliare: 1-1. Al 38’45’’ viene espulso Sprunger, ma un’incomprensione tra Alatalo e Fazzini fa partire Schmid in “shorthand”. Fortunatamente il topscorer burgundo concede la grazia.

Terzo tempo, overtime e rigori

Al 41’00’’, poco dopo essere rientrato dalla panchina dei penalizzati, Sprunger va a firmare il 2-1: male Perlini, che perde il disco in zona neutra, male Schlegel, che si fa beffare tra i gambali da un rasoghiaccio debole e defilato. Il Lugano reagisce, trova un paio di conclusioni pericolose e al 45’51’’ pareggia con  Thürkauf. Decisivo – e incredibile – l’errore di Kapla, che nel tentativo di lanciare l’azione si dimentica il disco davanti a Galley, dove è in agguato il capitano bianconero. Al 48’40’’ Brian Zanetti viene espulso per ritardo di gioco, ma in power-play pasticciano anche i Dragoni. Al 53’31’’ Canonica va vicino al gol con un grande assolo in transizione. Al 56’44’’ Alatalo copia l’errore di Kapla, ma Schlegel rimedia. Si va all’overtime. Fazzini spreca un due contro uno, Sanford manca di poco la magia, ma anche i padroni di casa hanno le loro occasioni. Il verdetto è rinviato ai rigori. Segna solo Boegström, mentre i pali fermano Fazzini e Sekac.

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