
Nel Lugano che cerca subito la rivincita dopo il k.o. di sabato scorso alla Resega (3-2) Filppula rimpiazza Paakolanvaara.
Le aquile di Mcsorley schierano in porta il ragazzino Descloux, ma il debuttante nei playoff non ha un gran daffare, almeno inizialmente: solo una conclusione di McLean per lui, a differenza di quanto accade al bianconero Manzato, impeccabile in più di una circostanza.
È comunque un Lugano unito e compatto quello che lotta alle Vernets assieme al proprio portiere.
Primo powerplay dei "fischeriani", chiamati a migliorarsi in questo esercizio: sabato, sul ghiaccio amico, meglio infatti i ginevrini nelle situazioni speciali.
Lugano più veloce e insidioso che in gara-1, ma per il Ginevra la penalità di Almond è ugualmente indolore.
Aquile spigolose, come dimostra Wick col suo check alla testa di Walker, che fa uscire dalla partita lo sfortunato bianconero.
Dopo avere subìto la verve ginevrina ora è però il Lugano a macinare gioco.
Secondo tempo più equilibrato: gli ospiti si sono ormai lasciati alle spalle le difficoltà evidenziate nelle prime battute di gara: se Simek "sente" probabilmente troppo le partite contro la sua ex squadra e contro il "nemico" Mcsorley e non è di conseguenza nelle condizioni per dare il massimo, Pettersson pare più frizzante che in gara-1, ma finirà per confermare il proprio momento no, come del resto gli altri stranieri del Lugano.
La gara adesso è... abbottonata: non si passa insomma, e il discorso vale per entrambe le contendenti.
Poi, improvvisamente, l'ex dal dente avvelanto Simek s'accende e apparecchia per McLean, che non perdona Descloux: il nazionale U20 è punito!
È il primo mattone su cui costruire il riscatto per i "fischeriani", che a questa serie e specialmente a gara-2 chiedono risposte confortanti.
A 5'58 dalla seconda sirena una mischia premia però il Ginevra, che riacciuffa il Lugano con Jacquemet, in rete dopo che a Manzato era sfuggito il disco.
Pettersson ha l'opportunità di riportare avanti la sua squadra, ma il topscorer nordico - solo davanti a Descloux - spaventa solo la squadra di Mcsorley col suo polsino...
Considerato anche il precedente errore sotto porta di Brunner, ai punti questo secondo terzo avrebbe dovuto sorridere davvero al Lugano, che lo chiude invece in parità.
Nel terzo tempo - come nel primo - sono i gol a latitare. Potrebbe spezzare questo... tabù Filppula, ma il suo doppio tiro non ha fortuna e il finlandese non può quindi bagnare il suo debutto nei playoff con una rete.
La manovra del Ginevra è adesso un po' confusa, il Lugano conferma invece quel rigore e quell'ordine che hanno caratterizzato via via la sua prestazione alle Vernets.
Ma nonostante siano i "fischeriani" a dimostrarsi più vivaci, a passare ancora sono le aquile, che volano metaforicamente: si tratta infatti del gol che certifica il ribaltamento della partita in loro favore.
Klasen cerca il 2-2 dalla blu, ma tra lui e il pari ci si mette il gambale di Descloux.
Quando mancano due minuti abbondanti e prima di un power play da sfruttare, coach Fischer chiede il timeout per indicare ai suoi ragazzi la giusta via.
Ma al Lugano è servito un amaro anche oggi: la serie - che vede quindi i ginevrini avanti per 2-0 - è subito in salita.
IL TABELLINO:
GINEVRA-LUGANO 2-1 (0-0, 1-1, 1-0)
Reti: 27'31 McLean (Simek, Pettersson) 0-1, 34'02 Jacquemet (Ta. Pyatt, Picard) 1-1, 54'20 Rubin (To. Pyatt, Loeffel) 2-1.
LUGANO: Manzato; Andersson, Hirschi; Ulmer, Vauclair; Chiesa, Kparghai; Kienzle, Maurer; Brunner, Filppula, Klasen; Pettersson, McLean, Simek; Kostner, Sannitz, Reuille; Walker, Steinmann, Bertaggia.
Penalità: Ginevra 4x2', Lugano 4x 2'.
Note: Vernets, 6'929 spettatori.
Arbitri: Eichmann, Mollard; Espinoza, Tscherrig.
LE ALTRE PARTITE:
Losanna-Berna 2-1 (1-1 nella serie), Bienne-Zurigo 1-3 (1-1), Davos-Zugo 0-1 (1-1).
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