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L'UCI ricorre in appello
Redazione
13 anni fa
Il 29 aprile scorso la Corte di Madrid aveva ordinato la distruzione delle prove

Aveva sorpreso la decisione della corte di Madrid di distruggere le 200 sacche di sangue trovate nella clinica del medico spagnolo Eufemiano Fuentes. Sacche ematiche appartenenti a diversi ciclisti, con etichette e nomi rigorosamente in codice.Il ginecologo e medico sportivo spagnolo in passato aveva collaborato con prestigiose squadre, quali la ONCE, in seguito denominata Astana, l'Amaya e la Kelme, squadra nella quale correva Jesús Manzano che fu il primo ad accusarlo di praticare il doping.Una decina di giorni fa Fuentes è stato condannato a un anno, con sospensione della licenza da medico per quattro, al termine di uno dei più importanti e attesi processi sul doping. Una condanna che letta a fronte della pesantezza delle accuse appare alquanto bonaria, Fuentes si è salvato anche grazie al fatto che in Spagna la legislazione sul doping di fatto non esiste.Secondo l’accusa, il medico Iberico, era a capo di un’organizzazione che si dedicava alla gestione di “autoemotrasfusioni” e alla vendita di sostanze dopanti, come l’EPO, gli ormoni della crescita, gli anabolizzanti, pianificando programmi specifici di utilizzo per gli atleti coinvolti nell’indagine. Oggi, con notevole ritardo, l'UCI si è mossa e con un comunicato ha reso noto che farà appello alla decisione di distruggere le prove. Poche righe quelle dell'Unione Ciclistica Internazionale ( http://www.uci.ch/Modules/ENews/ENewsDetails2011.asp?id=OTI2NA&MenuId=MTI2Mjc&LangId=1&BackLink=%2Ftemplates%2FUCI%2FUCI7%2Flayout%2Easp%3FMenuId%3DMTI2Mjc%26LangId%3D1 ) per un fatto che potrebbe davvero fare luce su nomi e fatti che si sospettata potrebbero andare anche oltre il mondo ciclistico. Ora si aspetta una risposta dopo il 17 maggio, giorno ultimo per procedere ai ricorsi.Nell'attesa tornano alla memoria le parole della moglie di Fuentes, Cristina Pérez Díaz, che nel 2008 rilasció dichiarazioni roboanti nella quale disse di essere a conoscenza di fatti che avrebbero messo in ginocchio l'intero sport spagnolo.[email protected]

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