
Prima amichevole e prima vittoria per il Lugano di Sami Kapanen, che ieri sera ha superato i Ticino Rockets per 10-0. In grande evidenza l’attaccante Luca Fazzini che pare già in grandissima forma. Un giocatore che appare recuperato, dopo un’annata deludente, sia a livello fisico che mentale. Merito, probabilmente, della preparazione estiva svolta a Macolin durante il servizio militare, ma anche e soprattutto del cambio alla transenna con la partenza di Greg Ireland e l’arrivo di Sami Kapanen.
“Fin dall'inizio ho capito che non andavo a genio ad Ireland, ma ho provato comunque a dare il massimo, a farmi trovare pronto, però non è mai scattata quella scintilla che speravo - ha spiegato Fazzini -. Adesso siamo in un nuovo capitolo e non voglio più parlare della scorsa stagione. Voglio iniziare da zero con serenità e aiutare la squadra”.
Un intento condiviso dal resto dello spogliatoio bianconero, che vuole supportare con i fatti i tanti cambiamenti operati su più livelli nel corso dell’estate. “Penso che la gente non si aspetta tanto da noi, vedo molte critiche nei nostri confronti. Però siamo un gruppo forte, ieri sera, dopo una settimana e mezzo di allenamento molto intenso, siamo riusciti a portare intensità. Siamo un ottimo gruppo e vogliamo essere fortissimi per questa stagione” ha spiegato Fazzini.
E in merito all’intrigante terzetto d’attacco Klasen-Spooner-Fazzini, provato da Kapanen negli scorsi giorni, lo sniper di Arzo risponde così: “Vediamo, non sono io l'allenatore, non so cosa fare con ogni giocatore. In qualsiasi linea mi metta io sono pronto a dare il massimo”.
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