
L'ultima carta per la salvezza il Bellinzona se la giocherà mercoledì sera al Comunale contro il Grasshopper di Ciriaco Sforza, colui che a febbraio pronosticava l'ultimo posto in classifica a fine campionato dei granata. Ironia del destino. A guidare i granata ci sarà Martin Andermatt, scelto dal presidente Gabriele Giulini per il dopo Carlo Tebi che ha rassegnato le dimissioni al termine della disfatta di Thun.
Il presidente Gabriele Giulini spiega la scelta di Martin Andermatt."Cerchiamo di giocarci l'ultima carta visto che c'è ancora una piccolissima possibilità per la salvezza. Ho pensato ci fosse bisogno di qualcuno che conoscesse molto bene il calcio svizzero e che potesse traghettarci in questo momento delicato. Avevo il nome e il numero di Andermatt, l'ho chiamato, ci siamo trovati in un'area di servizio in autostrada e nel giro di due ore ci siamo stretti la mano. Siamo onorati che abbia accettato questa sfida."
Quindi aver affidato la squadra ad un tecnico (Carlo Tebi) che non conosceva a fondo il nostro campionato è stato un errore?"Evidentemente nella scelta di Tebi si è trascurtato il fatto della conoscenza approfondita del calcio svizzero, ma ora non parliamo del passato ma alla partita di mercoledì."
E mercoledì, come detto, sulla panchina granata ci sarà Andermatt. 50 anni, già allenatore di Aarau, Young Boys, Vaduz e Wil, Martin Andermatt ha diretto stamane il primo allenamento subito dopo la conferenza stampa di presentazione.
In due giorni è difficile cambiare le cose, ma cosa pensa di portare al gruppo?
"Nuove idee e poi proverò ad iniettare fiducia nei ragazzi. Voglio convincerli delle loro qualità. Dobbiamo inoltre pensare al presente ed alla partità di mercoledì, senza più pensare al passato."
Come ha trovato i giocatori?"Li ho visti un po' sfiducati. Ho detto loro che il passato è passato. Ora c'è da lottare e dare tutto il cuore sul campo contro il Grasshopper."
Perché ha deciso di accettare l'offerta del Bellinzona?"Due ore dopo la partita di Thun, il presidente Gabriele Giulini mi ha telefonato e mi ha chiesto se ero dispobilbile a dare una mano al Bellinzona. L'ho sentito molto abbattuto ed io ho accettato. Proverò a dare il mio contributo per questa partita."
Avete parlato del futuro?"No"
Il calcio ticinese sta attraversando un momento molto difficile. Lei ha accettato anche per questo motivo?"Si, voglio dare un mano al Bellinzona, ma anche al calcio ticinese perchè in Svizzera c'è bisogno di tutte le regioni per far progredire il calcio elvetico. E questa per me è stata una motivazione in più."
Un messaggio ai tifosi?"Sì! Sia io che la squadra abbiamo bisogno di loro. Spero vengano a sostenerci mercoledì sera."paolo laurenti
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