
Ad Ambrí si torna a lottare contro il tempo.Ieri la società leventinese, cosí come le altre squadre del massimo campionato, ha dovuto inoltrare la documentazione per l'ottenimento della licenza per la prossima stagione.Si tratta di una nuova procedura, per evitare il ripetersi di casi come quello del Kloten che l'anno scorso aveva rischiato di non potersi iscrivere al campionato.Bisogna dimostrare di essere a posto con i conti: quelli della stagione appena conclusa non quelli di due stagioni or sono, cosa che succedeva invece fino allo scorso anno. Facile capire che per società come l'Ambrí gli spazi di manovra si sono cosí ridotti.Se a Lugano ci confermano che la situazione sia sotto controllo, pur con qualche timore relativo alla novità, e questo ci pare piú che normale, ad Ambrí invece si torna a soffrire.Servono 400.000 Franchi, e servono entro il 15 agosto. Sono quei soldi che mancano per perfezionare l'aumento di capitale voluto due anni or sono.Filippo Lombardi non sottovaluta la difficoltà del momento. L'ennesimo in casa biancoblu:"Bisogna essere ragionevolmente preoccupati - spiega il Presidente - Noi abbiamo inoltrato la documentazione richiesta dalla Lega e siamo convinti che sia tutto in ordine e completo. Secondo il vecchi regolamento non avremmo problemi per l'ottenimento della licenza. L'incognita riguarda l'applicazione o l'interpretazione del nuovo regolamento da parte della commissione che non sappiamo come reagirà. L'importante è portare a termine l'aumento di capitale deciso il 24 agosto 2011. Mancano 400.000 franchi, questo è il nostro obiettivo numero uno, un obiettivo comune di dirigenti, tifosi, appassionati e amici. Abbiamo poco piú di un mese di tempo".Servono 400.000 franchi. Serve lo sforzo di tutti. Qualcuno l'ha già fatto."Andiamo avanti e chiediamo a tutti di svegliarsi - continua Filippo Lombardi - fare il loro dovere, io posso dire che la dirigenza ha giá messo mano al portafoglio nella situazione attuale. Il Consiglio d'Amministrazione ha partecipato, ma lo aveva sempre dichiarato, non è una sorpresa. L'ha fatto in passato e continua a farlo. Da questo punto di vista nessuno si sottrare alle proprie responsabilità".L'ultimo richiamo è al pubblico. Alla gente biancoblu."Il pubblico deve capire che i bisogni sono comunque tanti e che solo un'azione collettiva puó permetterle di raggiungere il risultato, e adesso il tempo stringe".LS
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