
Si corre a Misano, in Romagna. Siamo a venti chilometri dalla casa di Valentino Rossi. Una volta questo appuntamento era una vera e propria sfida per tutti gli altri. Vincere in casa di Valentino. Un sogno. Quest’anno questa voglia di rivincita è minore, visto che Il Dottore non dà fastidio a nessuno. Ad ogni modo c’è un mondiale apertissimo con la lotta tra Pedrosa e Lorenzo, visto che Stoner sarà assente ancora per un po’. Ci sono 23 gradi sulla Riviera e il cielo è azzurro, con qualche nuvola che non sembra voler minacciare nessuno. In pole position proprio loro due, Pedrosa rispettivamente Lorenzo, accompagnati da Crutchlow. In seconda fila Bradl, Bautista e Valentino Rossi. Falsa partenza. A Karel Abraham si è spenta la moto. Gran sbandierar di bandiere gialle e partenza rinviata. Si riprende tutto da capo con i preparativi per la partenza. Poi si ripartirà ma il GP durerà un giro in meno. Nell’attesa di partire a Pedrosa si blocca la ruota davanti. Motivo? La coperta termica si è aggrovigliata, bloccando tutto. Sbloccata la ruota la moto viene rimessa in prima fila. E i nervi si tendono. Si riparte per il warm-up e ad Aberaham si blocca ancora la moto. Ma anche Pedrosa si lamenta perché la sua moto ha qualche cosa che non va. Pronta la seconda moto, per ogni evenienza. Pronti per la seconda partenza. Pedrosa raggiunge gli altri, ma riparte dal fondo in quanto la moto è stata tolta dalla griglia. Finalmente si parte con Lorenzo, che non crede ai suoi occhi nel non vedere Pedrosa accanto a sé, parte forte e si issa al comando. Al secondo posto Valentino Rossi. Dietro per Pedrosa non c’è pace. Barbera lo tampona mentre è in pieno recupero. Un GP nato e finito male per lui. A 26 giri dal termine Lorenzo è davanti con un discreto distacco su Rossi. Al terzo posto Bradl, quarto Dovizioso. Sarebbe bello se oggi la Ducati riuscisse ad avvicinarsi a Lorenzo, una battaglia d’altri tempi. Ma Bradl vuole partecipare alla festa e segue Rossi da molto vicino. Di giri ne mancano 23. Davanti sono in sei a condurre il gioco. Lorenzo ha un buon margine di vantaggio su Rossi, il quale è seguito da Bradl e Dovizioso. Leggermente staccati Spies e Bautista. 17 giri. Non è cambiato nulla. La gara si trascina verso i giri finali, dove si vedranno le cose migliori. Bradl ha alleggerito la pressione su Rossi, Crutchlow è caduto e Bautista ha superato Spies. Lorenzo continua a girare tranquillo con un paio di secondi di vantaggio. Quando di giri ne mancano 11 si comincia a percepire qualche cosa. Nel senso che qualche pilota rompe gli indugi. Si lotta per il secondo e terzo posto, nulla più. Ma Rossi stacca Bradl, e Bautista con Dovizioso stanno inscenando una bella battaglia. Bautista va fortissimo. Dopo aver salutato Dovizioso si attacca a Bradl e passa anche il tedesco. Ora è terzo. Bradl e Dovizioso però non mollano. Bere lo champagne piace a tutti…Mancano 8 giri. Quattro giri al termine. Per il terzo posto Bautista è davanti a Dovizioso che ha superato Bradl. Davanti Lorenzo e Rossi sembrano essersi assicurati il loro posto al sole. Fa strano non vedere le Honda lottare per il podio. La gara finisce con Lorenzo che vince e stacca in classifica generale Pedrosa aggiungendo 25 punti ai 13 che aveva di vantaggio. Ora mancano cinque gran premi. Valentino Rossi ottimo secondo che non ha voluto deludere i tifosi di casa. Al terzo posto Bautista in volata su Dovizioso.Nella Moto2 vince ancora Marquez. MM
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