
Appuntamento in Australia con la MotoGP per il penultimo appuntamento della stagione. Dani Pedrosa ha 23 punti di ritardo su Jorge Lorenzo. Deve continuare a vincere e sperare che la sfortuna vada a far visita a Lorenzo.È il gran premio di casa per Casey Stoner, l'ultimo per il Bomber, prima del suo annunciato ritiro. Annunciato, poi ci rivederemo a marzo per sapere se veramente il campione australiano avrà davvero appeso i guanti al chiodo.Lorenzo parte subito in testa, seguito da Pedrosa e Stoner. Ma Pedrosa deve vincere, mentre Stoner vuole vincere. Ed ecco che il pilota Honda si porta in testa, seguito da Stoner. Lorenzo terzo.Il dramma però avviene al secondo giro. Dramma sportivo. Pedrosa scivola in curva e saluta definitivamente il titolo. Intanto Stoner si issa in vetta e corre in solitaria a vincere per la sesta volta consecutiva il gran premio di casa.Sul podio, assieme a Stoner e Lorenzo, anche l'inglese Cal Crutchlow, che trova il podio per la seconda volta in stagione. Un gran premio che ha detto tutto dopo pochi minuti di gara. Ecco le parole di Casey Stoner appena dopo la gara: "È stato un week-end fantastico. Avrei voluto combattere per il titolo di campione. Ma è stato bellissimo comunque vincere in questa stagione così importante per me, e farlo davanti a questa folla. Non molte persone possono dire di essere state qui e di essere orgogliose per quello che hanno fatto".Questo invece il commento a caldo del neo campione del mondo:"È stato un anno molto duro. Dani Pedrosa e la Honda hanno fatto di tutto per togliermi questo titolo. Io sono stato molto costante e molto concentrato, e questo alla fine ha dato i suoi frutti. Devo ringraziare tutti".Appuntamento tra due settimane a Valencia, per la passerella d'onore per Lorenzo. Un granpremio che chiuderà anche il calvario di Valentino Rossi con la Ducati. Da l'anno prossimo tornerà in Yamaha e vedremo se il Dottore sarà capace di ridare a tutti quelle emozioni che negli ultimi due anni sono mancate. In questo sport i "ragionieri" vanno bene, ma caratteri alla Rossi o alla Spies mancano come il pane. Lorenzo ha vinto il mondiale meritatamente, ma è stato aiutato dagli infortuni di Stoner e da una partenza Honda non delle migliori. Ha accumulato i punti necessari per permettersi di vivere di rendita, non sentendo la necessità di lottare più di quel tanto nella seconda parte della stagione. Come risultato dei granpremi al limite dello sbadiglio. Speriamo che il prossimo anno la concorrenza con Rossi possa stimolare il 25enne maiorchino ad essere più aggressivo. E regalare agli appassionati qualche gara degna di essere vista.MM
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