
“Credo che fosse inevitabile, le partite a porte chiuse erano un dato di fatto, bisognava solo capire se giocarle lo stesso” così il presidente dell’HCAP Filippo Lombardi ai microfoni di Radio3i e ai colleghi del TgSport.
"Decisione dolorsa, ma la salute prima di tutto"Le misure restrittive, per contenere la pandemia del coronavirus, adottate del Canton Ticino hanno reso chiaramente difficile la prosecuzione del campionato. "Probabilmente, a breve, saranno misure adottate in tutta la Svizzera" afferma il presidente. “La decisione è dolorosa, fa male, come fa male alla casse dei club ma era la conclusione inevitabile” ma aggiunge “la salute ha comunque la priorità e non possiamo fare altro che accettare le decisioni delle autorità”. Filippo Lombardi quantifica la perdita anche se non è evidente “Già non era una situazione facile, ora dobbiamo aggiunge parecchie centinaia di migliaia di franchi di perdita”.
L'hockey e la solidarietà "In un momento difficle come questo, fa piacere rendersi conto che l'hockey su ghiaccio svizzero ha dimostrato un forte senso di solidarietà tra le diverse regioni del Paese". Così ha dichiarato Marco Werder, CEO dell'Hockey Club Lugano.
Domani assemblea dei clubDomani è in programma l’assemblea dei club e - spiega Lombardi - “dovremo trovare delle soluzioni sulle diverse conseguenze in ambito sportivo. Devo dire che fino ad ora nessuno si è messo a fare la guerra per strappare dei voti, c'è uno spirito costruttivo”.
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