
Ieri sera durante la trasmissione Fuorigioco, il presidente dell'Ambrì Piotta Filippo Lombardi è intervenuto per lanciare il grido d'allarme. La raccolta fondi, che avrebbe dovuto portare nelle casse dei leventinesi tre milioni di franchi, per ora sembra fallimentare.Filippo Lombardi non nasconde la sua preoccupazione..."Durante l'assemblea degli azionisti avevamo proposto tre scenari e tutti avevano votato per avere un Ambrì in serie A e ambizioso. Ora però, cifre alla mano, vedo che non siamo arrivati a raccogliere nemmeno un milione di franchi. L'unica nota positiva sono gli sms, che finora ci hanno portato 90 mila franchi. Purtroppo però il traguardo è ancora molto lontano e il 15 giugno dovremo informare la Lega circa l'evoluzione della raccolta fondi. Non sono tranquillo e di questo passo vedo uno scenario piuttosto negativo. L'Ambrì rischia? Beh, a questo punto direi proprio di sì".Cosa non le piace di questa situazione?"Che i tifosi chiedano di vedere come si muove la società sul mercato e poi eventualmente adegueranno le loro offerte. Ma questo è un ragionamento che non si può fare e che soprattutto risulta troppo pericoloso: saremmo degli irresponsabili se agissimo così. Mi sembra che purtroppo molti tifosi non abbiano capito cosa sia l'Ambrì e che in situazione si trova".Non si era parlato di una riduzione spontanea degli stipendi da parte dei giocatori?"Sì, è vero, se n'era parlato e devo anche dire che ogni tanto sento qualche voce che mi fa pensare che qualcosa potrebbe succedere in questo senso. Ma saranno comunque sempre e soltanto i giocatori a dover decidere queste misure, noi non abbiamo nessun potere contrattuale".[email protected]
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