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Lombardi presidente: le reazioni dei tifosi DOC
Redazione
18 anni fa
Il commento di Jacques Ducry, Fabio Abate, Andrea Bersani, Tiziano Gagliardi e Franco Lazzarotto

Filippo Lombardi è il nuovo presidente. Queste le prime reazioni di alcuni tifosi DOC dell’Ambrì Piotta. “L’ho conosciuto - premette il gran consigliere Jacques Ducry - come console di Francia negli anni Novanta. Ci ha messo parecchia passione. Dovesse metterne altrettanta - e non ne dubito – nell’Ambrì la cui bandiera contiene il blu di Francia, e non quello del Ppd, resterò sempre tifoso fedelissimo. E con la mia altrettanta passione lo aiuterò come potrò”. “Da tifoso - sin da quando ero bambino mi reco alla Valascia - non posso che formulare i miei migliori auguri al nuovo CdA”, ci dice il consigliere nazionale Fabio Abate. “Sappiamo - aggiunge - che il compito certamente è difficile. Però ho apprezzato il fatto che ci sia qualcuno che si mette a disposizione. E con il cuore a condurre la squadra verso tempi forse un po’ più tranquilli. Perché l’ aspettativa dei tifosi è quella di vedere ancora l’Ambrì giocare a livelli superiori a quelli che constatiamo oggi”. “Io - commenta il sindaco di Giubiasco Andrea Bersani - ho sempre stima ed ammirazione per chi si mette a disposizione di una società sportiva. Non è come essere in un CdA di una società a scopo di lucro. Bisogna rischiare del proprio, sia in termini finanziari sia nel metterci la faccia. Perché poi i tifosi fanno anche molto in fretta a criticare. Talvolta anche in modo ingeneroso”. “E’ – ci dice l’ex presidente biancoblù Tiziano Gagliardi - un segnale importante per la squadra, per il pubblico e per quello che sarà l’attività futura della società. Gli sponsor saranno tranquillizzati dal fatto che la presidenza è stata assunta da una persona dell’importanza e della rilevanza di Filippo Lombardi”. “Ovviamente - ammette Franco Lazzarotto, uno dei candidati del nuovo CdA dell’Ambrì Piotta - sono felicissimo perché abbiamo finalmente un nuovo consiglio di amministrazione. Mi sarebbe piaciuto molto farne parte, ma per motivi personali non l’ho potuto fare. L’Ambrì è una realtà per la quale abbiamo sempre vissuto, patito e tifato. Conosco tutti i nuovi membri e non ho dubbi sul fatto che sarà un buon CdA. Dovrà prendere decisioni abbastanza toste. Ci vorrà una buona pulizia di partenza. E soprattutto ci vorrà una pianificazione su più anni”.

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