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Lombardi: "Ne voglio 5 mila alla Valascia"
Redazione
16 anni fa
Il presidente striglia la tifoseria: "Altrimenti smettiamola di dire che sosteniamo tutti l'Ambrì"

Non si può ancora parlare di euforia, perché la classifica è sempre precaria, ma il momento è sicuramente positivo. I quattro punti conquistati nello scorso weekend dall’Ambrì Piotta ribadiscono la progressione di una squadra che dall’arrivo di Constantine ha sensibilmente cambiato volto. Filippo Lombardi è un presidente contento a metà. Soddisfatto per i risultati sul campo, decisamente meno per l’affluenza alla Valascia. È proprio dai tifosi che il presidente inizia la sua analisi. “L’aspetto finanziario continua a non lasciarci tranquilli. Dalla mancata ristrutturazione della Valascia sono cambiate tante cose e i problemi sono aumentati. Prima si parlava di 15-16 milioni, adesso di 32-35. Insomma, non è proprio la stessa cosa. Ed è per questo che abbiamo bisogno di maggiori entrate”. Si riferisce agli incassi delle partite? “Sì certo. Il Langnau quest’anno disputerà per la prima volta i playoff, ma anche in passato, quando la squadra aveva dei problemi, ha sempre avuto una media di 5 mila persone. Noi invece siamo soltanto in 3'500. Smettiamola di dire che sosteniamo tutti l’Ambrì. Potremo tornare a dirlo quando alla Valascia saremo in 5 mila anche noi”. Capitolo allenatore: Constantine sta davvero facendo miracoli? “Credo che sia l’allenatore ideale per l’Ambrì. Mi rendo conto che Laporte non soddisfaceva tutti i criteri come invece riesce a fare Constantine, che tra l’altro è anche un ottimo formatore. Ha saputo dare a ognuno il suo ruolo e riportare disciplina all’interno del gruppo. Inoltre dà e riceve rispetto da parte di tutti ed è capace di trattare tutti i giocatori allo stesso modo. Senza dimenticare che è molto bravo nel leggere le partite”. Insomma, è riuscito a togliere l’Ambrì dall’ultimo posto. Era il suo primo obiettivo, vero? “L’altra sera parlavo proprio con lui che mi ricordava la nostra prima telefonata. Quando gli dissi che speravo che avrebbe riportato la squadra dall’ultimo al decimo posto. Lui mi ha detto che non era un obiettivo così ambizioso, ma non aveva ancora visto la classifica…”. Westrum è tornato a giocare: una bella soddisfazione per tutti, vero? “A me ha fatto particolarmente piacere, anche perché con Erik mi lega un rapporto di simpatia e amicizia. Sono sicuro che potrà ancora dare molto all’Ambrì. Lui è uno che ha candore e generosità e se trova l’allenatore che sa valorizzarlo è pronto a dare tutto”. Il derby nei playout è sempre più vicino: preoccupato? “Diciamo che il derby non è raccomandato dai cardiologi. È vero che a questo punto c’è il 60% di possibilità di giocarcela con il Lugano, ma noi siamo pronti ad affrontare qualsiasi squadra con serenità e tranquillità. Non abbiamo preferenze e rispettiamo ogni squadra”. Venerdì sera però potreste operare il sorpasso ai danni dei bianconeri. “Sì, è vero, sulla carta potremmo anche riuscirci, però preferisco non pensarci. Restiamo concentrati sulle prossime partite come abbiamo fatto finora che è meglio”. [email protected]

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