
L'Ambrì è ultimo in classifica. Senza vittorie in quattro partite, malgrado alla Valascia - contro Rapperswil e Davos - abbia mostrato buone trame offensive. E il presidente Filippo Lombardi non ha dubbgi: "La tendenza - ci dice - va invertita”.Venerdì sera alla Valascia dopo la sconfitta contro il Davos ci sono stati attimi di tensione tra alcuni tifosi biancoblù e Benoit Laporte. Presidente, cos'è successo realmente? “C’è solo stato uno scambio di amenità con un paio di tifosi. Uno scambio di battute durante il quale l’hanno vivacemente criticato, ma è terminato tutto nel giro di pochi secondi”.Laporte è a rischio? “No. Ha la nostra fiducia. Voglio dire chiaramente che non c’è nessun segnale che indicherebbe la minima crepa tra la squadra e l’allenatore. E non è il caso che tifosi o commentatori cerchino di inventarla”. Quattro partite e altrettante sconfitte. Venti reti subite e peggior difesa del campionato. Di certo questo inizio è al di sotto di ogni previsione…“E’ vero. Ma bisogna anche dire che coloro che hanno visto le due partite alla Valascia non possono negare di aver visto del bel gioco, offensivo e frizzante. Certo ci sono state anche delle ingenuità difensive, che però sono da imputare sia alla difesa che all’attacco. Sono ingenuità da correggere, questo è certo. Anche a livello di concentrazione. So che l’allenatore ci ha già lavorato e ci sta ancora lavorando. E penso che la squadra abbia in sé le potenzialità per reagire già nelle prossime partite perché le capacità tecniche sono nettamente migliorate rispetto l’anno scorso”. Il pubblico è tornato in massa alla Valascia. Il mercato ha riportato l’entusiasmo. Ma se continuerà così rischia di durare poco… “Non possiamo rischiare. Questo è sicuro. La tendenza va invertita”. Pestoni e Hofmann hanno grande talento: in quarta linea non giocano troppo poco? “Il nostro impegno è quello di far giocare i nostri giovani, ma in modo equilibrato. Dunque anche in base all’esperienza e alla forza fisica. Ci sono mille motivi per cui le linee vengono composte in un certo modo e non c’è niente di indecoroso a giocare in una linea piuttosto che in un'altra. Da questo punto di vista bisogna lasciar fare a Laporte..."[email protected]
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