
Novanta minuti chiusi negli spogliatoi, con la famosa tendina bianca ben serrata, per capire, riflettere e forse prendere qualche decisione. Con i giornalisti che aspettano invano l'arrivo di giocatori e allenatore per strappare le prime impressioni dopo una sconfitta che ha del clamoroso, nel punteggio, ma soprattutto nella prestazione. Ad Ambrì queste cose non erano mai capitate.
Finita la partita l'intero CdA è scattato negli spogliatoi per un primo confronto: prima è stato Laporte a voler parlare alla squadra, poi alcuni giocatori hanno preso la parola e alla fine è stata la volta del presidente Filippo Lombardi. Il primo a uscire dagli spogliatoi, il numero uno biancoblù è sembrato piuttosto stanco e provato da una serata a dir poco difficile. "Non sono certamente dei bei momenti, ma era una situazione che dovevamo affrontare subito. Abbiamo cercato di capire come la squadra abbia potuto offrire una prestazione del genere".
E a che conclusione siete arrivati?"Pensiamo che la colpa sia di tutti e che queste cose non devono più succedere. Non possono mancare grinta e impegno, che da sempre rappresentano le caratteristiche principali della nostra squadra".
Laporte continua a godere della fiducia della società?"Sì, certo, non è solo Laporte che sbaglia. Sul ghiaccio ci vanno i giocatori. Noi siamo convinti di avere una squadra migliore di quanto indichi la classifica e soprattutto di quanto si vede sul ghiaccio. Certo, anche da lui ci aspettavamo di più e ovviamente adesso ci attendiamo una scossa. Da tutta la squadra".
Passa qualche minuto, verso mezzanotte, esce anche il tecnico Benoit Laporte. "Se potete fare qualche domanda? Ma certo, sono qui e rispondo volentieri".
Allora partiamo da questa partita a tratti inguardabile: è d'accordo?"Sì, naturalmente. Non mi sarei mai aspettato una prestazione del genere. Siamo mancati in tutto, in grinta, in disciplina e inoltre abbiamo commesso tanti piccoli errori. Così ovviamente non si può vincere".
Ma come si può spiegare una partita così?"Non credo che ci sia qualcuno che faccia apposta a giocare male, come magari si potrebbe pensare. Io so che la squadra è unita e scende sul ghiaccio per fare il massimo, ma purtroppo in questo momento non ci riesce. Non stiamo marciando tutti allo stesso ritmo (lui utilizza l'espressione: "Non siamo tutti sulla stessa pagina", ndr) e dobbiamo capire il perché. Penso però che questo confronto negli spogliatoi ci abbia fatto bene".
Dunque lei per ora non ha pensato di dare le dimissioni?"Io non scappo davanti alle prime difficoltà. Ho detto che me ne andrei se un giorno dovessi capire che la squadra non è più con me, che non posso dare più niente a questi ragazzi. Insomma, se dovessimo veramente svuotarci. Ma questa è ancora una macchina piena, che può dare tanto e sono sicuro che prima o poi si sbloccherà".
Però ormai non c'è più molto tempo..."Sì, lo so anch'io che il tempo passa e che la classifica è brutta. Ma adesso rimbocchiamoci le maniche, torniamo a lavorare duramente e a pensare alle prossime partite. Il campionato è ancora lungo e sono convinto che questa squadra possa ancora fare bene".
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