
Relegato in Prima Lega Classic al termine di una stagione tribolata e ricca di errori societari e sportivi, il Locarno puntava molto su questo campionato. La parola d’ordine era “rilancio”. Purtroppo però, dopo un inizio incoraggiante (prima dopo 5 giornate), la squadra ha cominciato a perdere punti e terreno, denunciando un evidente mancanza di personalità, di condizione fisica e di mentalità vincente. Nel breve volgere di alcuni turni, i verbanesi sono scesi al settimo posto a 8 lunghezze di ritardo dalla prima (il Winterthur) e solo 6 punti di vantaggio sulle ultime.
Con questo calo, sono emersi problemi tecnici che i risultati delle prime giornate avevano nascosto. Risultati ottenuti soprattutto grazie alle individualità. E così l’allenatore Claudio De Marchi è finito sotto la lente di ingrandimento della dirigenza, che evidentemente non è contenta del suo operato. In queste ore il presidente Nicora – che a inizio stagione ha dovuto chiamare De Marchi dopo il “pasticciaccio” Frigomosca - sta valutando la possibilità di un cambiamento, anche se all’allenatore è stata data una possibilità, legata al risultato del match di Coppa Svizzera in programma nel prossimo week end.
Situazione sportiva insomma difficile, che va ad aggiungersi alle difficoltà economiche che il club sta attraversando e per risolvere le quali il comitato sta lavorando alacremente. Le prossime settimane ci diranno dove potrà arrivare questo Locarno.
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