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Locarno, che peccato!
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Locarno, che peccato!
Redazione
6 anni fa
Il vice-presidente Mauro Cavalli: ”Andava tutto bene ma alle volte arriva l’imprevisto, reagiremo”

A Fuorigioco at home è intervenuto il vice-presidente del FC Locarno, Mauro Cavalli. I verbanesi stavano involandosi verso la seconda promozione consecutiva, la terza lega sembrava ampiamente alla portata della squadra di Mister Frigomosca. 

Il Locarno purtroppo vede la sua risalita nel calcio svizzero stoppata dall’emergenza Coronavirus, certo nella vita ci sono situazioni e problemi ben peggiori, ma questa situazione danneggia le bianche casacche.

“Bisogna dire che la decisione non è stato un fulmine a ciel sereno, non eravamo impreparati. Noi abbiamo disputato una bella stagione, eravamo primi e comodamente in vantaggio con una squadra solida e ben messa in campo, con una società solida e sana. Sopportiamo, siamo buoni, ci rendiamo conto che non è il momento di lasciarsi andare ma reagire. Un po’ ti girano ma pazienza, bisogna però fare fronte comune a qualcosa di straordinario, parliamo di calcio ma questo Coronavirus sta spaccando il mondo non solo a livello sportivo ma soprattutto economico. Da quel che mi risulta quello che abbiamo investito in tempo, salute, energie e soldi chi ce lo ridarà, ci saranno degli aiuti? A livello di calcio amatoriale i sacrifici sono tanti. Come faremo ad andare avanti? Ma questo non è solo per il Locarno, ci sono altre squadre, il discorso è un po’ globale. Andava tutto bene ma alle volte arriva l’imprevisto, reagiremo.”

Che Locarno rivedremo? Una squadra ridimensionata?“Mi fai sorridere, siamo una squadra di quarta divisione. Ma quello che pesa di più oltre ai soldi la fatica. Certo ci sono anche i soldi da tirare assieme, se si rompe qualcosa alla buvette dobbiamo pensarci noi. Poi ci sono i giovani, non siamo l’Yverdon ma non è un segreto spendiamo 200.000 franchi settore giovanile e attivi compreso. Il Municipio ci sta dando una mano, riceviamo un buon supporto. Cosa faremo l’anno prossimo? Passato lo shock, come i nostri avversari che quando ci affrontano danno il 50% in più, anche noi saremo allora il 50% più forti e cattivi sportivamente per sbaragliare il campo.”

Tanti amici hanno sostenuto il Locarno nella risalita, temete prossimamente una riduzione di sostegni economici?“Gli amici oggi ci sono e domani non ci sono più, in una vita amici ne guadagni e ne perdi in un attimo. Ci vuole la volontà e la voglia di andare avanti. Ci saranno risvolti economici, non solo sportivi, verrà coinvolta l’arte, cambieranno le priorità della vita. Per me, visto che non ho il fisico per giocare, è mandare avanti una società, viziare i giocatori, gestire bene. I soldi nella vita non sono tutto, dobbiamo avere l’energia per andare avanti. Ci siamo visti ieri in teleconferenza, a livello di comitato, e siamo tutti convinti di andare avanti. Noi abbiamo il compito di riportare il Locarno in una posizione più consona al suo blasone, una questione di rispetto sportivo.”

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