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Lo spettacolo del Rally Ronde del Ticino secondo Ravasi e Ballinari
Lo spettacolo del Rally Ronde del Ticino secondo Ravasi e Ballinari
Lo spettacolo del Rally Ronde del Ticino secondo Ravasi e Ballinari
Redazione
7 anni fa
I pluri-campioni svizzeri di casa nostra spiegano come poter seguire al meglio dal vivo la gara di questo sabato

Adesso ci siamo per davvero. Questo venerdì, in Corso San Gottardo a Chiasso, dalle 20.00 ci saranno la cerimonia di partenza e la presentazione degli equipaggi in gara. E sabato, dalle prime ore del mattino fino al passaggio dal tardo pomeriggio alla prima serata, sarà battaglia per la conquista del successo nel Rally Ronde del Ticino, quinta e penultima manche dell’edizione 2019 del campionato svizzero. Una tappa a cui la parola fine sarà messa in Corso San Gottardo, dove alle 18.00 saranno festeggiati sia i vincitori sia i vinti, i quali avranno concluso da poco la spettacolare prova speciale del Penz, ultima fatica dopo le tratte cronometrate tracciate in Valcolla e Isone.

Stavolta fra gli attesi protagonisti non ci sarà il navigatore ticinese Pietro Ravasi, più volte campione nazionale di rally in equipaggio con il pilota neocastellano Grégoire Hotz. Ravasi le strade della Ronde di casa nostra le conosce a menadito e affidiamo a lui il compito di dare qualche consiglio a coloro che vorranno seguire dal vivo la corsa di sabato, i cui dettagli si trovano in internet sul sito rallyticino.com.

"Il nostro, quello dei rally, è uno sport motoristico altamente spettacolare e quindi vale sempre la pena di fare una trasferta per seguire con i propri occhi almeno una gara nella propria vita. Cosa che vale anche per i più giovani, così che mi permetto di dare qualche suggerimento a chi volesse vedere in azione i protagonisti del Rally Ronde del Ticino in tutta sicurezza, appunto portandosi appresso figli oppure nipoti o giovani amici", spiega innanzitutto Pietro Ravasi.

Che dire quindi della Valcolla? Sempre la parola a Pietro: "Consiglio di andare in auto verso la partenza e quindi a Oggio, per poi prendere la strada per Corticiasca e da lì scendere a Osnaga. In tutta sicurezza per il pubblico, lì si possono vedere le macchine in gara che transitano su un ponte, imboccano una curva a destra e poi se ne vanno via in salita a tutta velocità». E a Isone e al Penz? «Per quel che riguarda Isone, andrei alla partenza e raggiungerei la vicina zona dove troviamo la buvette: lì c’è un bel tornantone verso destra dove si vedono traversi l’uno dopo l’altro e si può godere il successivo, immediato allungo, sempre senza nessun problema né per gli adulti, né per gli spettatori più giovani. Quanto alla prova speciale del Penz, spettacolo e sicurezza saranno garantiti al centodieci percento alla prima rotonda dopo il via".

Dopo di che Ravasi aggiunge: "In Valcolla il punto più spettacolare è comunque situato in una zona di accesso un po’ più complicato per il pubblico, che deve organizzarsi bene per raggiungerla ed eventualmente lasciarla. Lì, quando ho gareggiato al Rally Ronde del Ticino, ho sempre detto al mio pilota Gregoire Hotz “adesso voglio vedere se hai gli attributi per tenere giù a tutta il pedale del gas...”. Ebbene, È il tratto della prova speciale situato a circa due chilometri e mezzo dalla partenza, in territorio di Bidogno, dove c’è un depuratore delle acque. Dopo un allungo in piena velocità – si parla di 180 chilometri orari e magari un pelo di più – si affronta una curva a destra con un dosso e i passaggi dei concorrenti sono assolutamente spettacolari, soprattutto se i concorrenti hanno il coraggio di farla a tutta, cosa che però non è per tutti".

In quest’edizione del Rally Ronde del Ticino a scattare con il numero 1 saranno il pilota malcantonese Ivan Ballinari – fresco di secondo titolo svizzero – e il navigatore Giusva Pagani. Quindi, ecco anche un paio di consigli per gli spettatori anche da parte del Bally, come è soprannominato Ballinari: "Il passaggio a un poco piì di due chilometri dalla partenza da Oggi non può che essere un must per gli appassionati, ma un tratto di gara della Valcolla altrettanto bello è quello che porta da Treciò ai grotti perché è molto tecnico. A Isone non mancano poi tornanti e tornantoni con gran belle spazzolate da parte delle macchine che non potranno non piacere al pubblico. E da non mancare è il gran finale al Penz, soprattutto alla prima rotonda e le curve verso Pedrinate".

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