
Per l'Inter è il diciassettesimo scudetto, ma soprattutto il quarto consecutivo. La novità è rappresentata dal titolare di quest'ultima impresa, lo «Special One» Josè Mourinho, un tecnico che aveva illustrato la sua carriera con i trionfi di Oporto e di Londra ed è giunto puntuale all'appuntamento milanese. Altri artefici importanti, nel cammimo imperioso della stagione, su tutti quello Zlatan Ibrahimovic che sa unire la strapotenza atletica a colpi di genio da cineteca, quasi sempre risolutivi. Sul gradino più alto del podio merita l'onore dell'ex aequo Julio Cesar, in questo momento forse il più forte portiere del mondo. Le sue parate hanno prodotto punti a valanga, così come le volate di Maicon, la solidità mentale di Cambiasso e Zanetti, l'eleganza di Christian Chivu. E nello stesso giorno della conquista dello scudetto da parte dell'Inter centrano l'obiettivo in Inghilterra anche i campioni d'Europa e del mondo del Manchester United e in Spagna il Barcellona. Come i nerazzurri anche i catalani festeggiano in anticipo il titolo di Liga, a tre giornate dalla fine del torneo, senza scendere in campo, grazie al ko dei rivali del Real Madrid sul campo del Villarreal. Per Guardiola un altro traguardo importante dopo la coppa del Re e la finale di Champions League di Roma proprio contro il Manchester. I "red devils" vincono il loro 18/a titolo di Premier League. La formazione di Alex Ferguson ha conquistato la certezza matematica del titolo grazie al pareggio per 0-0 con l'Arsenal. In questa stagione Lo United ha già vinto oltre al Mondiale per club anche la Coppa di Lega. Delle tre squadre quella più scudettata è il Barcellona, con 19 titoli di Liga, contro i 18 del Manchester e i 17 dell'Inter. Tutto ancora da decidere invece in Germania e in Francia: nella Bundesliga lo sprint è tra Wolfsburg, Bayern Monaco e Stoccarda. In Francia, tagliato fuori il Lione, il ballottaggio é tra Bordeaux e Marsiglia. In Svizzera ballottaggio tra Zurigo e Basilea.
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