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L'importanza di Schlagi
Redazione
13 anni fa
Una squadra che ha imparato troppo a fidarsi di se stessa giocando un’hockey spregiudicatamente aperto che non le appartiene

Gli inopinabili numeri dell’aritmetica da classifica recitano di 6 sconfitte nelle ultime 8 partite, di un Daniel Steiner che non va a segno da 3 gare e addirittura di Alexandre Giroux a secco da 5.

Ma la teoria dell’alibi, che si chiami calendario, che si chiami arbitro o altro fattore esterno sarebbe un rifugio poco sicuro, addirittura pericoloso in una situazione dove occorre mantenere la calma e reagire, andando anche a strappare punti talvolta immeritati, di quelli che alla fine del mese di febbraio dicono playoff o playout.

Bisognerebbe voltare pagina e pensare che il campionato sia uguale per tutti.

Un’analisi fredda e ponderata trova alcuni temi da analizzare per questo periodo negativo.

Innanzitutto la responsabilità di una squadra che ha imparato troppo a fidarsi di se stessa giocando un’hockey spregiudicatamente aperto che non le appartiene, specie se il pattinaggio, complice un normale calo di forma, inizia a non essere quello del mese di ottobre.

L’Ambrí deve ritornare a chiudere a doppia mandata la difesa, con conseguente ritorno dei portieri alle statistiche di inizio campionato.

Nolan Schaefer finito sul banco degli imputati per le recenti prestazioni non è un brocco, come non era un fenomeno fino a qualche settimana fa, è lo stesso portiere delle scorse stagioni con pecche e virtú, che necessita ovviamente di una difesa ermetica.

La profondità, causa budget, è un limite conosciuto anche se troppe volte dimenticato, specie dai tifosi piú critici.

E 'last but not least' l’assenza di Roman Schlagenhauf è passata fin troppo inosservata, ma sarebbe bene ricordare che la linea composta con Elias Bianchi e Daniele Grassi non permetteva alla migliore delle avversarie di macinare gioco, la prova tangibile fu proprio in quel capolavoro tattico che costrinse alle corde il Davos di Arno Del Curto, superiore sul ghiaccio, ma che si vide soffocare poco piú di un mese fa proprio alla Valascia da quell'Ambrí che fu e che Serge Pelletier deve ritrovare senza rifugiarsi in alibi piú o meno plausibili.

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