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Licenze: il Chiasso è in difficoltà
Redazione
18 anni fa
Marco Grassi conferma: mezzo milione di buco. Per l'ACB soliti problemi con lo stadio, per il Lugano solo "piccolezze". Locarno a posto.

Bilanci e infrastrutture: per giocare nel calcio di Super e Challenge League bisogna essere in regola con queste due voci. Oggi,la Commissione delle licenze della Swiss Football League, ha deciso che 21 delle 28 squadre appartenenti all’elite del nostro calcio, tra cui anche il Locarno, potranno ripresentarsi al via della prossima stagione.Tra quelle che invece hanno qualche problema, anche Chiasso, Lugano e Bellinzona. In verità i granata hanno ricevuto la licenza in prima istanza per quanto riguarda la Challenge League, mentre per i riconosciuti problemi legati allo stadio, in caso di promozione, non potrebbero giocare in Super League. Visto che nemmeno Cornaredo è idoneo a ospitare sfide della massima serie, i granata stanno pensando, almeno per il girone di andata, a soluzioni alternative come Vaduz, San Gallo o Lucerna: poi, in ogni caso, dal 2009, il Comunale rinnovato diventerà agibile.Per il Lugano il problema è soltanto tecnico: la Lega ha infatti chiesto una delucidazione di una voce di bilancio che i revisori avevano comunque definito corretta. Una piccolezza che, a sentire il direttore generale Teti, verrà senza dubbio risolta nei prossimi giorni.Più delicata invece la questione del Chiasso, al cui bilancio mancano circa 500 mila franchi, come ci ha confermato oggi il presidente Marco Grassi. Uno sponsor che non ha onorato il suo impegno e altre piccole entrate che sono venute a mancare, hanno creato questo buco. Il presidente è fiducioso, ma il tempo stringe e strappare la licenza in seconda istanza non sarà una semplice formalità. Forse, giovedì sera, durante l’assemblea dei soci, se ne saprà qualcosa di più.

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