
Oggi doveva essere il giorno della verità, in cui si sarebbe saputo in maniera ufficiale chi avrebbe ricevuto la licenza e chi invece sarebbe dovuto ricorrere alla temuta seconda istanza. Invece a Berna si sono accorti, con colpevole ritardo, che in alcuni cantoni oggi è festa e che i cinque giorni concessi per il ricorso, ne avrebbero contemplati ben quattro di festa. Così tutto è rimandato, almeno ufficialmente, a martedì. Ma gli spifferi (e diciamo pure, anche qualcosa di più), ormai sono arrivati anche in Ticino, tanto che i verdetti non sono più un mistero. Soprattutto i due più “importanti”, quelli relativi alle licenze di Super League per Bellinzona. Ebbene, il Bellinzona avrebbe ottenuto la licenza in prima istanza. Un plauso deve andare senza dubbio a tutto lo staff che con il presidente Giulini ha lavorato duramente in questo ultimo periodo. I granata infatti sono partiti da una situazione decisamente difficile. Senza terreni né finanziamenti certi, sono riusciti nell’intento, tutt’altro che semplice, di produrre un dossier che ha ottenuto il beneplacito della Commissione delle licenze. Se non si tratta proprio di un miracolo, è senza dubbio una bella impresa. A Lugano invece le cose sono un po’ diverse. Nonostante il terreno di proprietà del comune e uno stadio che necessita “soltanto” di una riattazione, bisognerà ricorrere alla seconda istanza. Già più volte abbiamo spiegato cosa sia succcesso a Lugano: si è puntato sulla “cittadella dello sport”, progetto però a livello ancora embrionale, che non ha convinto (e come avrebbe potuto?) la Lega. A questo punto, nei termini concessi dal ricorso (entro sabato 30 aprile), bisognerà inoltrare alla Lega il vecchio progetto del rifacimento dell’attuale Cornaredo, con l’abbattimento della vecchia tribuna e la costruzione di due tribune nelle curve. Un progetto che Lugano aveva già nel cassetto da anni e che addirittura godeva già della coperture economiche. Insomma, anche a Lugano non dovrebbero alla fine esserci problemi, anche se qualche mal di pancia si sarebbe potuto evitare. Per quanto riguarda la Challenge League Chiasso e Locarno dovrebbero ricevere la licenza in prima istanza. L.S.
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