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Sport
L'HCAP si lamenta, ma non protesta
Redazione
17 anni fa
L'Ambrì rinuncia a confermare il protesto depositato durante la partita contro il Bienne, accettando la sconfitta

Il Consiglio di Amministrazione dell’HCAP ritiene "inaccettabili - si legge in una nota stampa della società biancoblù - le condizioni nelle quali l'HCAP ha dovuto disputare la partita disputatasi venerdì 25 settembre 2009 a Bienne (assenza di orologio digitale e analogico, come previsto dai regolamenti), ritenuto che si tratta di un incontro del massimo campionato svizzero di hockey su ghiaccio". Le due squadre avevano inizialmente deciso, di comune accordo con l'arbitro dell'incontro signor Eichmann, di non disputare l'incontro viste le condizioni non conformi. In seguito è intervenuto il direttore della Lega Nazionale di hockey, signor Vaucher, il quale ha imposto verbalmente di disputare l'incontro. "Il Consiglio d’Amministrazione dell'HCAP - continua la nota - ritiene questa ingerenza intollerabile, in quanto prevarica le competenze dello stesso direttore e ha stravolto una decisione presa in maniera corretta. Infatti, gli unici autorizzati a decidere se disputare o meno un incontro sono gli arbitri, che valutano la situazione e la conformità degli stadi e delle sue infrastrutture. Sull’inaccettabile ingerenza del direttore della National League, l'HCAP invierà nei prossimi giorni formale protesto alla Federazione Svizzera di Hockey su Ghiaccio". Per considerazioni di fair-play sportivo, l'HCAP rinuncia però a confermare il protesto depositato durante la partita, accettando il risultato sportivo scaturito dall'incontro.

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