
Domani con molta probabilità l'inizio di campionato del Lugano subirà un rinvio, il terreno non è nelle condizioni per disputare una partita.
Ma a preoccupare Fabio Celestini, allenatore dei bianconeri, non è solo il presente, il terreno ha bisogno di interventi urgenti ma si dovrà attendere la bella stagione: "Non sono le condizioni ideali, noi ci siamo preparati, siamo pronti ma c’è preoccupazione perché il campo non è in buone condizioni, l’hanno rovinato l’ultima volta che è stata qui la Nazionale".
"E anche ieri il campo non reggeva, dopo 15/20 nonostante non avesse ancora piovuto, era un problema e vedendo la situazione di oggi non sono tranquillo per il futuro. Se domani si dovesse giocare in che condizioni ritroveremmo il campo dopo la partita? Sapendo che già il terreno non è in buone condizioni, dunque mi preoccupa sapere di non avere un campo decente per i prossimi 4 mesi".
"La nostra idea di gioco, la nostra filosofia, è fatta anche di un campo dove si possa giocare veloci, a due tocchi. Chiaramente in un campo non in perfette condizioni per una o due partite può non succedere niente, ma per quattro mesi in casa in condizioni non ottimali, ma davvero non ottimali dico. Perché comunque la settimana a novembre che gli abbiamo dato lo stadio per il Qatar l’hanno distrutto. In inverno l’erba non cresce e domani rischiamo di sfasciarlo completamente."
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