
L'ex presidente del Football Club Servette Marc Roger, ritenuto in parte colpevole del fallimeno della compagine, rimane in detenzione preventiva. La Camera d'accusa di Ginevra ha infatti respinto oggi una richiesta di liberazione provvisoria, ritenendo troppo elevato il rischio di fuga dell'imputato, cittadino francese."Andremo fino al Tribunale federale", ha subito riferito Rovert Assaëlm, uno dei legali di Roger. Secondo l'avvocato non esiste pericolo di fuga, e comunque il suo cliente rischia una pena di 18 mesi, ossia il tempo che ha già trascorso in detenzione preventiva. Non ci sarebbe dunque alcun motivo per cui Roger non si presenti al processo previsto per il mese di settembre.In relazione al tracollo finanziario della squadra di calcio, Marc Roger è accusato di bancarotta fraudolenta, truffa, appropriazione indebita e falsità in documenti. Arrestato nel marzo 2005 e liberato nel giugno seguente su cauzione di 300'000 franchi, Roger era rimpatriato in Francia, paese che non estrada i propri cittadini.Contraddicendo quanto promesso, Roger non si era poi mai presentato alle udienze dell'istruttoria, adducendo motivi di salute. Di fronte alla mancanza di cooperazione la giustizia ginevrina aveva emesso un mandato di arresto internazionale nel settembre del 2006. L'ex presidente della squadra di calcio ginevrina venne poi arrestato a Siviglia il 23 febbraio del 2007 ed estradato dalla Spagna alla Svizzera l'11 ottobre seguente.Per il dissesto della squadra di calcio ginevrina sono imputati anche il dipendente di una fiduciaria di Zurigo e l'ex amministratore del Servette FC, Olivier Maus, membro della famiglia Maus, proprietaria con la famiglia Nordmann della catena di grandi magazzini Manor.ATS
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