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"L'esclusione di Behrami? Un autogol comunicativo"
"L'esclusione di Behrami? Un autogol comunicativo"
"L'esclusione di Behrami? Un autogol comunicativo"
Redazione
8 anni fa
Kubilay Turkyilmaz deplora il modus operandi della Federazione: "È dal '94 che aspetto una telefonata"

Il ct Vlado Petkovic ha spiegato che la decisione non è ancora definitiva ma per Valon Behrami sembra davvero giunto il momento di salutare definitivamente la Nazionale. Difficile infatti tornare indietro dopo il botta e risposta di ieri tra il giocatore e la Federazione e la parziale retromarcia dell'allenatore. Quel che appare ormai certo è che a 33 anni uno dei combattenti più indomiti delle ultime quattro spedizioni mondiali non potrà più indossare la maglia numero 11 della Nati.

Come prevedibile, il mondo dello sport si è subito diviso tra chi ha approvato la scelta di un nuovo corso e chi invece l'ha disapprovata, non tanto dal punto di vista sportivo (Behrami ha pure sempre 33 anni e recentemente è stato tormentato da alcuni problemi fisici) bensì da quello umano. Insomma, un’epurazione che in molti hanno definita “irrispettosa nei modi” nei confronti di un giocatore che ha sempre dato tutto per la Svizzera.

Ticinonews ha chiesto un parere all’ex attaccante rossocrociato Kubilay Turkyilmaz, ritiratosi dalla Nazionale il 16 marzo di 17 anni fa. “Dal punto di vista sportivo spetta all’allenatore decidere, ma comunicativamente è stato fatto un greve errore - ha spiegato - Fossi stato in Petkovic avrei organizzato una riunione con il responsabile della comunicazione della Federazione, il responsabile delle squadre nazionali Claudio Sulser (che proprio oggi ha dichiarato alla RSI che Behrami “ha mal interpretato la decisione”, ndr) e i calciatori toccati dalla decisione: non è possibile che Behrami abbia dato la notizia prima della Federazione stessa”.

Un vero e proprio… autogol comunicativo da parte di Petkovic e della Federazione, e la ‘retromarcia’ dello stesso ct di certo non ha aiutato a sbrogliare questa intricata matassa: “Petkovic avrebbe dovuto tutelarsi meglio, in un incontro con i giocatori avrebbe potuto spiegare la sua decisione. Magari Valon ha reagito in modo troppo affrettato e forse le porte della Nazionale non sono del tutto chiuse, ma ora è difficile ricucire lo strappo e fare chiarezza. Si parla comunque di un calciatore che ha vestito questa maglia per 15 anni disputando 4 Mondiali, un incontro avrebbe consentito di chiarire eventuali dubbi”.

“Personalmente avrei tenuto Valon nella rosa, affidandogli un ruolo in partite particolari in previsione di inserirlo nello staff della Nazionale - prosegue Turkyilmaz - Ragionando a lungo termine (5-10 anni) lo vedrei bene come trait d’union tra i giocatori e lo staff, sarebbe infatti la figura ideale per convincere i ragazzi con il doppio passaporto a scegliere la Nazionale svizzera”. Un contributo, il suo, che verrebbe indubbiamente accolto più favorevolmente dell'imposizione alle selezioni Under di convocare solo chi rinuncia alla doppia nazionalità.

Insomma, in tutta questa viccenda c'è stato poco, pochissimo tatto da parte della Federazione. Il che ci riporta a una polemica di 24 anni fa: “Io sto ancora aspettando la telefonata che mi annuncia l’esclusione dai Mondiali del 1994…”.

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