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Sport
Leonardo Salerno: Un giovane canottiere pronto per la nazionale U19
Americo Bottani
5 anni fa
Intervista al giovane vogatore di Rivera che nel prossimo fine settimana si unirà alla nazionale U19 per un campo di allenamento

Quest’anno, la pandemia di COVID-19 ha determinato l’annullamento di pressoché tutte le regate contemplate nel calendario elvetico e in gran parte di quelle internazionali. Con tutte le precauzioni igieniche-sanitarie, Swiss Rowing è riuscita a “salvare” i Campionati svizzeri andati in scena nel terzo fine settimana di settembre in un desolante Rotsee. Vista l’accresciuta diffusione del virus, la Federremiera cantonale, seppure a malincuore, ha dovuto annullare la disputa dei Campionati ticinesi, organizzati dalla SCCM e della regata interregionale in programma il prossimo fine settimana sul nuovo tracciato nel golfo di Agno alla quale avevano già data la loro adesione un buon numero di equipaggi svizzeri e stranieri.

A Lucerna si è avuto modo di vedere all’opera un considerevole numero di equipaggi nostrani, in grado di reggere degnamente il confronto con la sempre agguerrita concorrenza d’oltre Gottardo. Tra i protagonisti di questi “assoluti”, citeremo l’atleta dell’Audax Paradiso, Leonardo “Leo” Salerno, classe 2004, studente alla Scuola di commercio per sportivi d’élite di Tenero, medaglia d’argento nel singolo tra gli U17, battuto dal “nazionale” del SC Stansstad, Gian Luca Egli, sesto ai recenti Europei di Belgrado nel doppio in compagnia del romando Lucas Hars. Oltre all’”argento” di Lucerna, il giovane di Rivera ha al suo attivo, quest’anno, anche il titolo nazionale indoors.

Lo abbiamo avvicinato alla vigilia del suo primo “collegiale” con la nazionale U19 previsto nel fine settimana a Sarnen.

Leonardo come sei arrivato al canottaggio?
Per curiosità. Due anni fa, una conoscente, Lia Colombo, attiva all’Audax Paradiso mi ha invitato a fare una prova su remoergometro. Ho subito realizzato un buon tempo il che mi ha invogliato a continuare. Inizialmente sono stato messo su un Gig, barca a 4 vogatori per poi passare al singolo. Lo scorso anno ho ottenuto un secondo posto ai Campionati ticinesi indoor di Tenero nella categoria U17.

Dallo scorso anno ti alleni regolarmente alla Lugano, come mai?
All’Audax non c’era un vero e proprio allenatore. I giovani erano seguiti solo da monitori G+S, l’allenatrice del Club Canottieri Lugano, Paola Grizzetti, con l’accordo della mia società, si è presa cura di me, e mi ha inserito nel suo gruppo dei competitivi.

Come ti trovi alla Lugano?
A meraviglia. Ho trovato un ottimo ambiente, compagni veramente simpatici che mi hanno accolto con grande calore. Considero la società come una seconda famiglia. Paola, oltre essere una brava allenatrice, la considero come una vera e propria mamma che ti sa dare consigli che vanno anche oltre l’aspetto tecnico.

Come hai vissuto il lungo lock out dovuto al corona virus?
È stato molto difficile. Mi sono allenato a casa, specialmente su remoergometro, seguendo tutti i test imposti dalla Federazione svizzera e da Paola.

Come ti sei trovato ad uscire in barca dopo la ripresa dell’attività?
Non ho vergogna a dirlo ma dovuto reimparare a remare. Durante l’estate, lago permettendo, uscivo pressoché tutti i giorni in singolo, il più delle volte seguito dall’allenatrice.

La medaglia d’argento ai Campionati nazionali rientrava nei tuoi obiettivi?
Secondo l’allenatrice avevo le credenziali per ottenere un buon risultato. Sapevo tuttavia la forza dei miei avversari, in particolare di Gian Luca Egli che già faceva parte dei quadri della nazionale. Nella finale per il titolo, ho cercato di tenere il passo con l’atleta di Stansstad. A 1000 metri era già parecchio lontano, poi ho accelerato il ritmo e, palata dopo palata, mi sono avvicinato all’avversario che, probabilmente, non si era accorto che il gap si stava riducendo. Alla fine il distacco s’era ridotto a poco più di 2”. Sono molto contento della mia gara.

Ti è difficile conciliare lo sport con la scuola?
Lo scorso anno al Liceo è stato parecchio difficile. Quest’anno, essendo una scuola per sportivi, riesco molto meglio a gestire la mia giornata. Riesco praticamente ad allenarmi tutti i giorni, soprattutto in barca, non disegnando comunque sedute di pesi, corsa a piedi e spinning.

Il singolo rimane sempre la tua barca preferita?
Mi permette maggiore libertà negli allenamenti. Posso uscire quando voglio, senza essere condizionato dai compagni. Comunque non escludo a priori un doppio o una barca lunga.

Quali i tuoi obiettivi per la prossima stagione?
Il prossimo anno passerò nella categoria U19, quindi con nuovi avversari. Con i preziosi consigli di Paola cercherò di migliorare il mio rendimento in barca. Certo che non mi dispiacerebbe una selezione in nazionale. Ce la metterò tutta per ricambiare la fiducia che mi è stata concessa dall’allenatrice, dalla società e per far felici i miei insegnanti a Tenero, in particolare il coordinatore sportivo Patrick Vetterli. Sto facendo le pratiche per acquisire la nazionalità elvetica.

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