
Maxim Lapierre: sembra aver finito la benzina. Manca di lucidità, come quando si fa ingenuamente cacciare propiziando l’uno a uno del Bienne. Voto: 3.5
Linus Klasen: ci dobbiamo ripetere: non si vede, non lascia traccia se non per qualche svarione. Così non è utile. Voto: 3
Gregory Hofmann: si danna l’anima e crea tanto senza tuttavia mai concretizzare. La sua partita è però segnata da quel disco regalato imperdonabilmente al Bienne che ne approfitta per trovare il 2-1. Voto: 3
Vladislav Zorin: l’unica vera nota positiva della serata. Trova il suo primo gol con la maglia del Lugano e, quando è chiamato in causa, spinge fino al 60esimo. Voto: 5
Luca Fazzini: gli annullano (giustamente) un gol. Là davanti è comunque fra i pochi a rendersi pericoloso. Voto: 4
Antti Törmänen: se non è un mago, poco ci manca. Sta trasformando un gruppo di discreti giocatori in una squadra imbattibile. La domanda è una sola: quanto durerà? Voto: 5.5
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