
Quello che sta per andare agli archivi è stato un anno emozionante per il nostro calcio. Ecco allora le pagelle del 2017 di FuorigiocoNews ai protagonisti del mondo calcistico ticinese...
Angelo Renzetti: il suo è stato un 2017 indimenticabile, coronato dalla qualificazione e dalla partecipazione all’Europa League. In questi 12 mesi non ha sbagliato una mossa: l’ingaggio di Tramezzani, l’allentamento di Tramezzani, la scelta di Tami. L’unico incorreggibile neo? I suoi deragliamenti verbali che rischiano di rovinare tutto. Voto: 5.5
Davide Mariani: 8 gol e 13 assist nell’anno solare. Una certezza granitica che il Lugano potrebbe presto anche perdere. Rinnoverà o partirà a zero a giugno? Tenerlo non sarà facile. Voto: 5
Dragan Mihajlovic: da eterna promessa a calciatore vero. Negli ultimi 12 mesi il difensore di origini bosniache ha fatto il salto di qualità, trovando un ruolo tutto suo e continuità di rendimento. Voto: 5
Paolo Tramezzani: è stato un 2017 sull’altalena per il tecnico italiano. A Lugano ha toccato il cielo con un dito, a Sion hanno liquidato dopo pochi mesi e risultati imbarazzanti. Avrebbe potuto ripartire dalla Salernitana ma i tifosi gli hanno sbattuto la porta in faccia. Voto: 3.5
Guillermo Abascal: allo spagnolo sono bastati sei mesi per far ricredere i più scettici. Metodologie innovative e capacità comunicative ne fanno un allenatore da tenere d’occhio. Voto: 5
Younes Marzouk: a febbraio con la maglia del Chiasso in rovesciata ha realizzato una perla di rara bellezza, in estate è sbarcato a Lugano, pagato caro alla Juve. Promesse mai mantenute e morale sotto i tacchi. Forse cambierà aria, per il bene di tutti. Voto: 3.5
Goran Jozinovic: a febbraio si è rotto tutto quello che poteva rompersi. Non è ancora tornato a giocare. È un 2017 da dimenticare per lui. Voto: 5 d’incoraggiamento
Pier Tami: a marzo è stato licenziato dal GC, in estate è arrivato a Lugano in sordina, quasi come fosse un ripiego. In realtà vanta un palmares che pochi candidati alla panchina bianconera potrebbero esibire. Con calma e serenità traghetta la nave anche nei momenti di tempesta. Voto: 5
Nicola Bignotti: con modi non sempre ortodossi è riuscito a tenere a galla il Chiasso. Impresa tutt’altro che semplice. Ha tirato le fila per la cessione della società. C’è da sperare che ci abbia visto giusto anche questa volta. Voto: 4.5
Alioski e Sadiku: mancano, mancano tanto. In sei mesi assieme a Cornaredo hanno fatto ammattire tutte le difese. Lo storico ingresso in Europa porta la loro firma. Il 2017 bianconero è griffato “Osteria da Gianni e Armando”. Partiti per altri lidi stanno vivendo fortune alterne, ma questo poco conta. Voto: 5
Steve Rouiller: quatto quatto il vallesano si è guadagnato il posto da titolare. In 12 mesi ha cambiato marcia. È un giocatore diverso rispetto all’anno scorso. Voto: 4.5
Giovanni Manna: in un club poco strutturato come il Lugano, il dirigente italiano canta e porta la croce. Poco alla volta si è fatto conoscere per le sue qualità umane e per la sua capacità di tenere unito il gruppo. Voto: 5
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