
Il 2018 dello sport ticinese non sarà ricordato come il migliore in assoluto dell’ultimo ventennio anche se alcuni risultati sono da incorniciare.
Innanzitutto, la finale raggiunta (la seconda nelle ultime tre stagioni) e persa in gara-7 dall’HC Lugano contro lo Zurigo Lions, al termine di un campionato costellato da numerosi infortuni, anche durante l’interminabile atto finale.
Una stagione da incorniciare, la 2017/18 che, purtroppo, non è (almeno finora) stata seguita dagli stessi risultati in questa prima parte di regular season 2018/19, che vede i bianconeri attualmente sotto la fatidica linea delle prime otto.
La rivalutazione di Linus Klasen, primattore alla Coppa Spengler, potrebbe costituire (sempre che Ireland lo ritenga) un punto di ripartenza per i bianconeri. Voto complessivo HC Lugano: 4
Decisamente migliore sta risultando il cammino dell’Ambrì, che in questa prima fase del campionato, dopo l’ennesimo playout disputato la scorsa stagione, sembrerebbe davvero essersi incamminato sulla strada giusta, guidato dalla saggia mano di Luca Cereda. Leventinesi che hanno finalmente ritrovato nei quattro attaccanti stranieri quell’apporto in reti che da troppe stagioni mancava in Leventina. L’inizio dei lavori della Nuova Valascia, dovrebbero poi servire da ulteriore deterrente per il definitivo rilancio del club leventinese. Voto HC Ambrì-Piotta: 5+
Concludendo con l’hockey, è indubbiamente degno di nota lo sforzo finanziario ed organizzativo prodotto dai Ticino Rockets di Jan Cadieux, che stanno palesemente pagando le partenze dei loro migliori elementi in direzione Ambrì, Lugano e Davos. Ma d’altronde, la missione del club del presidente Davide Mottis è quella di forgiare dei giovani in grado di affacciarsi con successo sul palcoscenico della National League. I problemi, purtroppo, potrebbero nascere tra due stagioni, quando verrà reintrodotta la relegazione nella Swiss League. Voto Ticino Rockets: 4.5
Sul fronte del calcio, le cose non stanno propriamente andando bene. Il Lugano, dopo lo splendido campionato di due anni fa, che lo riportò in Europa, è in continua evoluzione tecnica ed è auspicabile che l’esperta mano di Fabio Celestini possa assicurargli quella salvezza, indispensabile presupposto per incentivare ed accelerare gli investimenti di eventuali gruppi privati nell'ottica della realizzazione del nuovo stadio. Voto FC Lugano: 4
Preoccupante ma certamente non disperata, la posizione del FC Chiasso, la cui permanenza in Challenge League interessa molto da vicino anche al FC Lugano nell’ambito di quel discorso di collaborazione, che contraddistingue ormai da qualche stagione i due club sottocenerini. Il ritardo su Kriens (1 punto) e Rapperswil (tre lunghezze) è ampiamente colmabile. A patto, comunque, di rimpiazzare adeguatamente a centrocampo un uomo d’esperienza come Antoine Rey, che ha deciso di lasciare il calcio professionistico in favore della sua carriera professionale bancaria, firmando nel contempo per il Mendrisio, club in lotta per salvare il proprio posto Prima Lega Classic. Voto FC Chiasso: 3.5
E sempre parlando di Prima Lega, ma in questo caso della Promotion, il Bellinzona, dopo la veloce risalita (tre promozioni in quattro anni) dalla Seconda Lega Regionale, sta disputando un buon campionato (4° posto a sole 4 lunghezze dallo Stade Nyonnais, secondo in classifica, ma a ben 15 dalla capolista Stade Losanna-Ouchy) sotto l’esperta mano di Luigi Tirapelle. E in questo senso c’è da giurare che nella prossima stagione il club granata tenterà con decisione il ritorno nel calcio che conta. Voto AC Bellinzona: 5-
Ma le note decisamente migliori per le squadre ticinesi provengono dal basket, dove la SAM Massagno del duo Luigi Bruschetti-Robbi Gubitosa sta disputando una stagione superlativa nella quale, oltre alla qualificazione al Final Four della Coppa di Lega, si trova soprattutto al terzo posto del massimo campionato, a sole due lunghezze dalla capolista Ginevra. Voto SAM Massagno: 5.5
Decisamente meno positive le note finora in campionato per i Lugano Tigers dell’accoppiata Cedraschi-Petipierre con l’attuale ottavo, a 10 lunghezze dai massagnesi. Ma per i bianconeri c’è la reale scusante legata ai numerosi movimenti di mercato avvenuti in estate. Sicuramente, le Tigri bianconere sapranno risalire la china nel prosieguo del torneo ed in questo senso, le semifinali raggiunte brillantemente in Coppa Svizzera proprio ai danni della SAM lasciano ben sperare. Voto Lugano Tigers: 4.5
Roberto Quadri
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