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Le Aquile restituiscono subito lo "sgarbo"
Le Aquile restituiscono subito lo "sgarbo"
Le Aquile restituiscono subito lo "sgarbo"
Redazione
10 anni fa
Umiliato giovedì alle Vernets, il Ginevra vince 2-1 all'overtime alla Resega, proprio nel miglior momento del Lugano

Crudeltà hockeystica stasera alla Resega: già, perché un Ginevra travolto e umiliato giovedì scorso ha subito restituito lo "sgarbo" al Lugano di coach Doug Shedden, castigandolo all'overtime proprio nel suo miglior momento. Serie di semifinale immediatamente in parità, insomma.

La cronaca della partita racconta di un primo tempo in cui Mayer dimostra di voler subito riscattare la serataccia delle Vernets e infatti devìa il tiro di Hofmann diretto all'angolino. Il periodo è spezzettato, ma mai quanto quello di Ginevra, durato 45 minuti! Il Lugano manca di tempismo con Stapleton e rischia di incassare gol da... Kienzle, ma la sua deviazione di pattino non finisce in rete. Dal pericolo alla gioia, anzi: il secondo per play dei primi venti minuti sorride infatti ai bianconeri, che schiodano lo 0-0 con Martensson, "freddo" al punto giusto dopo la pregevole azione di Brunner e Hofmann.

Nel secondo terzo il duro match tra Lugano e Aquile cala di ritmo, come testimoniano le diverse liberazioni vietate. In una Resega tutta esaurita - tranne per ciò che riguarda il settore ospiti - la squadra di McSorley dimostra di avere incassato la botta dell'1-0 in prossimità della prima sirena, ma Klasen non castiga un super Mayer, pur avendone l'occasione. Pian piano, poi, i romandi crescono, guadagnano ghiaccio e puniscono i bianconeri dopo 99', alla loro prima sbavatura della serie. Fatale un ingaggio quando non manca moltissimo alla seconda sirena, con Tom Pyatt che confeziona l'1-1. Sui titoli di coda del periodo... bagarre con protagonisti Stapleton, Bertaggia, Bezina e Gerber.

È quindi tempo di terzo... tempo e il Ginevra - sceso in Ticino rabberciato - ha le opportunità per punire un Lugano comunque più aggressivo e offensivo che in precedenza. Vanno agli archivi un "big save" di Merzlikins, un'occasione per l'ex Fransson, un tiro di Ulmer e un'altra parata importante del bianconero Elvis: sbaglia Hofmann e Pyatt cerca di castigare il Lugano. Non solo, i 60' terminano col palo del ginevrino Lombardi.

Nell'overtime, però, sono le Aquile a soffrire: Martensson, Lapierre (bravo anche a vincere diversi ingaggi nel corso del match) e soprattutto Klasen - che riceve da un illuminante Brunner - hanno l'occasione del 2-1. Poker di opportunità da gol con Kparghai, ma è invece Antonietti che trova la rete che premia un Ginevra che non ha comunque rubato nulla.

IL TABELLINO:

LUGANO-GINEVRA 1-2 ds (1-0; 0-1; 0-0; 0-1)

Reti: 17'49 Martensson (Hofmann, Brunner) 1-0; 38'40 Pyatt 1-1; 67'23 Antonietti 1-2.

LUGANO: Merzlikins; Furrer, Chiesa; Klasen, Martensson, Brunner; Kparghai, Ulmer; Hofmann, Stapleton, Bertaggia; Hirschi, Kienzle; Lapierre, Sannitz, Walker; Sartori, Fazzini; Reuille, Morini, Kostner.

Penalità: 2x2' Lugano; 5x2' Ginevra.

Note: Resega, 7'405 spettatori.

Arbitri: Eichmann, Stricker; Bürgi, Wüst.

I RISULTATI DEI PLAYOFF:

Lugano-Ginevra 1-2 ds (nella serie 1-1), Berna-Davos 2-1 (2-0).

IL RISULTATO DEI PLAYOUT:

Bienne-Langnau 6-1 (nella serie 1-0).

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